Smog a Roma, targhe alterne anche il 2 dicembre. Ma c’è sciopero dei mezzi pubblici

In seguito all’allarme lanciato dall’Arpa sullo smog a Roma, il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale ha deciso di estendere le targhe alterne anche a venerdì 2 dicembre, quando si fermeranno le pari, incluso lo zero. Il divieto di circolazione riguarda la fascia verde cittadina, negli orari dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21, ed è per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori. Sono esentati gli autoveicoli di categoria “Euro 5” e i motocicli “Euro 3”, i veicoli a gpl, metano, elettrici e ibridi, oltre che veicoli di emergenza, soccorso, pronto intervento, mezzi pubblici, auto con contrassegno disabili.

Anche nel corso delle targhe alterne, la circolazione nella fascia verde continua ad essere interdetta ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30. Questo provvedimento è in vigore anche oggi, mercoledì 30 novembre.

La decisione del Comune di Roma già ieri aveva fatto discutere. Oggi l’Adoc chiede le dimissioni del Sindaco Gianni Alemanno per aver fissato due giorni consecutivi di targhe alterne, di cui uno in concomitanza con lo sciopero dei mezzi pubblici, causando gravissimi disagi sia ai romani che ai visitatori della Capitale. “Due giorni consecutivi di targhe alterne, in concomitanza con lo sciopero dei mezzi, causeranno un danno incalcolabile alla città e ai suoi cittadini – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – inoltre non vi è stata sufficiente informazione in merito, tanto che siamo sommersi dalle telefonate di romani e non, tra cui turisti e pellegrini, che non erano a conoscenza del blocco e che una volta programmato il viaggio e fissato appuntamenti non hanno avuto tempo di modificarli in base alle decisioni estemporanee del Sindaco, che aveva garantito, in sede preelettorale che misure del genere non sarebbero mai più state previste”.

“Pertanto chiediamo le dimissioni immediate del Sindaco Alemanno, dato che non ha mantenuto il suo impegno elettorale e con questa decisione ha messo in ginocchio i suoi cittadini. Le targhe alterne sono una misura iniqua e dannosa, che serve solo a rimpinguare le casse comunale con un gettito extra derivante dalle multe inflitte ai trasgressori. E’ inaccettabile – conclude Pileri – che i cittadini debbano subire questa tassazione indiretta. Bloccare l’uso del veicolo, oltre ad essere un danno a livello lavorativo e personale, rappresenta un cospicuo esborso per il consumatore, mantenere un’auto costa circa 20 euro al giorno. Roma Capitale lo è solo di nome, nei fatti per il Sindaco Alemanno è una città di provincia.”

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