Legambiente al Parlamento: fermare il consumo di suolo

“Chiediamo al Parlamento di approvare al più presto una legge che fermi il consumo di suolo e punti sulla riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio esistente”: questa la richiesta fatta da Legambiente, che ha inviato alle Commissioni parlamentari e al Governo un documento nel quale, oltre ad analizzare il Disegno di Legge approvato dal Governo il 15 giugno 2013 in materia di “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato”, propone integrazioni e modifiche normative per rafforzare l’efficacia dei controlli e spostare l’attenzione sulla rigenerazione urbana. L’appello lanciato dall’associazione ambientalista è quello di dire basta al consumo di suolo e prendere la strada della rigenerazione urbana, in modo da tutelare e concepire il territorio in chiave sostenibile.

“Le nostre idee e proposte – spiega Edoardo Zanchini, vice-presidente di Legambiente – vogliono tenere insieme gli obiettivi di tutela e di riqualificazione del territorio ed incrociare alcune questioni come la grave crisi che sta vivendo  il settore delle costruzioni. E’ indispensabile lanciare un segnale chiaro al mondo dell’edilizia attraverso una Legge che sposti l’attenzione sulla rigenerazione urbana”.

Nel documento Legambiente pone in particolare l’attenzione sulla necessità di un efficace monitoraggio del consumo di suolo, di limiti e controlli nei confronti dell’occupazione di suoli agricoli, di riuso del patrimonio non utilizzato e degradato, in modo da creare condizioni di vantaggio per una diffusa riqualificazione con obiettivi ambientali, energetici e antisismici e chiudere così il ciclo dell’espansione edilizia. Per l’associazione, occorre fermare la speculazione sulla proprietà ed edificabilità dei suoli stabilendo che i piani urbanistici debbano avere un ruolo di solo indirizzo, spostando ai piani attuativi la definizione dei diritti edificatori. Inoltre, per cambiare le città, è necessario semplificare e incentivare gli interventi nelle periferie per trasformarle in quartieri con parchi, spazi pubblici e abitazioni a prezzi accessibili.

Comments are closed.