Legambiente, Carovana delle Alpi: continuano aggressioni alla montagna

Sulle Alpi esistono realtà virtuose che valorizzano la sostenibilità ambientale, l’agricoltura di qualità, il turismo dolce e rispettoso della natura. Ci sono però anche minacce continue all’habitat alpino, con Comuni che progettano di fare parcheggi in aree agricole o piste da sci in zone naturali. E c’è una minaccia rappresentata dal cambiamento climatico, che sull’arco alpino ha effetti pesanti: negli ultimi 150 anni la temperatura sulle Alpi ha registrato un aumento di quasi due gradi centigradi, oltre il doppio della media globale; questo si accompagna alla recessione dei ghiacciai e alla perdita di acqua e superficie, tanto che dagli anni ’60 in poi si è registrata la perdita di circa il 30% della superficie totale dei ghiacciai.

  A ricordarlo è Legambiente nella campagna annuale Carovana delle Alpi. “La sfida della sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici passa anche per le Alpi”, sottolinea l’associazione ambientalista, ricordando che oltre a paesaggi inestimabili l’arco alpino è anche culla di  tante esperienze virtuose, moderne e rispettose dell’ambiente, raccontate con le bandiere verdi  della Carovana. “Quest’anno sono ben 10 le bandiere verdi assegnate dall’associazione ambientalista e che riguardano soprattutto diverso esempi virtuosi nell’ambito del turismo sostenibile, un bel segnale che arriva nell’anno internazionale del Turismo Sostenibile indetto dall’Onu – afferma Legambiente – Si va ad esempio dal riconoscimento dato all’Associazione Dislivelli per essere riuscita, con il progetto “Sweet Mountains”, a far riscoprire oltre 200 luoghi sostenibili e accoglienti sulle Alpi occidentali valorizzando le differenze e le peculiarità di ogni luogo, alle pratiche virtuose del comune di Castello dell’Acqua (SO) per il mantenimento di una rete di sentieri ad alto valore turistico ed etnografico, per passare alle buone pratiche legate anche alla valorizzazione dell’agricoltura sociale e di qualità”.

A queste buone pratiche si contrappongono però le aggressioni all’ambiente e alla montagna, che minacciano o danneggiano il patrimonio naturale e paesaggistico, come dimostrano le 9 bandiere nere assegnate da Carovana delle Alpi 2017. 

“Le buone pratiche che raccontiamo con Carovana delle Alpi – spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – sono realtà lungimiranti e moderne che meritano di essere replicate su tutto il territorio nazionale e che dimostrano come sia possibile vivere la montagna senza sfruttarla, valorizzandone aspetti e caratteristiche peculiari e coinvolgendo le amministrazioni e le comunità locali. Oggi proprio sulle montagne si gioca una partita importante legata anche al contrasto dei cambiamenti climatici. L’arco alpino continua ad essere una delle principali vittime dei cambiamenti climatici che qui avanzano più rapidamente che altrove. Per questo è urgente definire al più presto strategie di adattamento ai cambiamenti climatici sia nella pianificazione sia nella prevenzione territoriale, avviare una politica nazionale che metta al centro il recupero e la valorizzazione delle aree montane, la gestione sostenibile delle foreste e replicando quelle buone pratiche già attive sul territorio che ci raccontano quella voglia di cambiamento che auspica l’arco alpino”.

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