Legambiente e Federambiente lanciano Premio prevenzione rifiuti

La gestione sostenibile dei rifiuti comincia dalla fase prioritaria della prevenzione, intervenendo sulle fasi di produzione, distribuzione e consumo dei beni. È questo il messaggio che Legambiente e Federambiente lanciano insieme con la prima edizione del Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti. Obiettivo del Premio è quello di individuare, promuovere e diffondere le buone pratiche nazionali, valorizzando le esperienze più rilevanti e innovative. Il concorso è rivolto ad amministrazioni ed enti pubblici e privati, aziende, imprese, istituti scolastici, cooperative e associazioni che abbiano realizzato sul territorio nazionale iniziative di prevenzione dei rifiuti attualmente ancora in corso o concluse di recente (non prima del 1 gennaio 2013). La partecipazione al premio è gratuita. Ci si può iscrivere fino al 30 settembre.

“L’Italia – dichiara il vice-presidente di Legambiente Stefano Ciafani – è ancora indietro sul fronte della prevenzione e riduzione dei rifiuti, vero e proprio tallone d’Achille. Nel nostro Paese le buone esperienze e i risultati ambientali ci sono, come hanno dimostrato i 1293 Comuni Ricicicloni 2013 premiati per aver superato il 65% di raccolta differenziata. Però bisogna ancora fare molto, perché la diffusione delle buone pratiche locali da sola non basta. Il Paese ha bisogno di un serio programma nazionale di prevenzione che obblighi il mondo della produzione e della distribuzione a cambiare rotta riducendo la produzione di rifiuti, com’è riuscita a fare la Germania, utilizzando anche la leva economica”.

“Il tema della prevenzione nella produzione di rifiuti è il più importante e sfidante – afferma il presidente di Federambiente, Daniele Fortini – tra le direttive comunitarie. È una tematica che chiama in gioco l’apparato produttivo del Paese, perché devono essere le industrie manifatturiere, da quelle che producono beni a quelle che producono imballaggi, a progettare e costruire prodotti che siano facilmente riusabili o recuperabili. Ridurre i rifiuti non significa sottoporsi a privazioni o rinunce; significa invece mettere sul mercato beni durevoli realizzati con basso dispendio d’energia e di risorse naturali e facilmente riciclabili”.

Tutta la documentazione necessaria alla partecipazione è disponibile su www.federambiente.it e www.legambiente.it.

Un commento a “Legambiente e Federambiente lanciano Premio prevenzione rifiuti”

  1. costante ha detto:

    Ma come si fa a convincere i cittadini a fare “prevenzione rifiuti” quando invece del principio sacrosanto e legale che si deve pagare per i rifiuti prodotti (tanto a chilo) i comuni, pur facendo la raccolta differenziata, fanno pagare la tassa rifiuti a metro quadro?? Dove sta la magistratura? solo dietro a Ruby ? Come si permette che l’illegalità dilaghi in quesi modi e con questi soprusi? e le cosiddette “Associazioni dei consumatori”, ognuna legata ad un padrone, cosa fanno? Si riducano a una (da 17) e comincino veramente a far qualcosa per i cittadini e per l’Italia, invece di cercare visibilità al traino di notizie scontate.