Malagrotta, ancora una proroga per la discarica romana

Nonostante le diverse segnalazioni di comitati cittadini, associazioni ambientaliste e singole persone, dei livelli di inquinamento raggiunti nelle aree limitrofe alla discarica di Malagrotta e alla presenza di infiltrazioni nelle falde acquifere, il prefetto Giuseppe Pecoraro ha deciso di prorogare fino al 30 giugno 2012 l’apertura della discarica della Capitale, chiusura prevista per il 31 dicembre 2011, e di fermare l’esproprio del sito di Quadro Alto, nel comune di Riano, preposto all’apertura di una nuova discarica. La IV sezione del Consiglio di Stato, infatti, ha bloccato fino al prossimo 17 gennaio, quando è prevista la discussione di merito, l’ordinanza del Tar del Lazio dello scorso novembre, “accogliendo l’istanza di misure cautelari provvisorie” da parte del Consorzio Colari (proprietario della discarica e del sito di Riano).

Una decisione, scrive il magistrato, presa perché nel ricorso “ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza”, cioè, in sostanza, l’imminente esproprio. Nel novembre scorso il Tar del Lazio aveva invece respinto il ricorso del Colari sottolineando che la dichiarazione dello stato di emergenza rifiuti “si fonda su una situazione oggettiva” anche perché “non risultano adottati atti di definitiva localizzazione” per i siti provvisori.

Wwf Lazio ha appreso la notizia dissentendo: “Come un orologio svizzero alla fine di ogni anno da 11 anni a questa parte viene scongiurata la presunta e tanto decantata ‘crisi’ con una banale quanto dannosa proroga quasi sempre tirata fuori all’ultimo dal cilindro del commissario di turno. La stessa proroga che da oltre un decennio ci tiene sotto scacco con discariche ed inceneritori” ha detto la presidente, Vanessa Ranieri.

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