Raee, Legambiente: 70% dei rifiuti smaltiti illegalmente

Nel nostro Paese Italia la percentuale di Raee che sfugge al sistema legale di smaltimento arriva al 70% delle 800 mila tonnellate di Raee prodotti. Si tratta di frigoriferi e scaldabagni guasti, televisori con tubo catodico, telefonini, pc e stampanti ma anche giocattoli e lampadine giunti a fine vita compongono una percentuale sempre crescente dei nostri rifiuti. E’ quanto emerge dal dossier “I pirati del Raee” realizzato da Legambiente con il Centro Coordinamento Raee.

Tra il 2009 e il 2013 le forze dell’ordine in Italia hanno sequestrato ben 299 discariche abusive di Raee concentrate soprattutto in Puglia (13,4% del totale), in Campania (12,7%), Calabria e Toscana (11%). Tra le 220 inchieste che hanno riguardato il delitto di attività organizzata di traffico di rifiuti, condotte tra il 2002 e il 2013, 6 hanno riguardato specificatamente il traffico di Raee (il 2,7% del totale).

Attorno al mercato legale, infatti, prospera un fiorente mercato illecito fatto di discariche abusive, traffici illeciti anche internazionali, inquinamento, truffe e criminalità ambientale che sfruttando il lavoro nero e la manodopera a basso costo, sottrae profitti all’economia legale, inquina i terreni, minaccia la salute pubblica e alimenta il business delle ecomafie.

Eppure i Raee rappresentano una risorsa maggior rispetto ai tradizionali rifiuti. Spiega  il vice presidente di Legambiente Stefano Ciafani: “La gestione corretta dello smaltimento dei materiali elettrici ed elettronici può alimentare sostanziosamente il settore del riciclaggio delle materie che li compongono, la riduzione degli impatti della produzione come dell’uso delle risorse naturali ed energetiche”.

Certo – aggiunge Ciafani – occorrerà lavorare ancora sull’informazione ai cittadini e sulle reti di raccolta e spingere per ottenere in tempi brevi una normativa adeguata a tagliare fuori dal mercato gli imprenditori non rispettosi della legge pianificando un sistema efficace di controlli e sanzioni per impedire i traffici illeciti. Gli fa eco Laura Biffi, che ha curato il dossier per l’Osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente, sottolineando che “il racket dei RAEE si combatte favorendo il mercato legale: ciò significa che, accanto a un migliore sistema di controlli e sanzioni esteso a tutta la filiera, dal venditore di elettrodomestici al trasportatore al riciclatore, è necessario mettere a punto una campagna di informazione efficace rivolta ai cittadini, ma anche agli addetti alle vendite, nonché alle stesse forze dell’ordine e agli enti preposti alla vigilanza. Solo così il ciclo virtuoso dei RAEE sarà in grado di togliere profitti al mercato nero e di produrre nuova economia e nuova occupazione nel rispetto delle leggi e dell’ambiente”.

Comments are closed.