Rinnovabili, Padova e Grosseto tra i vincitori della Champions League europea

Premiati oggi al Senato, con una cerimonia organizzata da Legambiente, i 12 comuni vincitori della Res Champions League 2012, il campionato europeo per le energie rinnovabili, che premia le migliori performance sulle fonti pulite e le politiche energetiche locali. Quattro le categorie premiate: i comuni piccolissimi (fino a 5mila abitanti, quelli piccoli (tra 5 e 20mila abitanti, quelli medi (tra i 20 e i 100mila e i grandi (oltre i 100mila residenti. I testa ai comuni piccolissimi c’è Tramayes in Francia; Tacherting, in Germania, si aggiudica il primo posto per la sezione comuni piccoli e Leutkirch, sempre in Germania, quello per i comuni medi. In testa alle grandi città c’è Padova che vince per il suo impegno sul fronte dell’efficienza energetica, della riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica.

Una strategia a lungo termine, inaugurata nel 1993 con il Piano energetico comunale e proseguita negli anni; nel 2011 il comune si è impegnato a ridurre almeno del 20% le sue emissioni al 2020 rispetto ai livelli del 2005. La città ha installato 572 mq di solare termico, 42.700 kW di fotovoltaico, 0,75 kW di mini eolico, 590 kW di mini idro, 11,3 MW di biomassa, 200 kWe + 90 kWt geotermia, 1.980 kWe biogas.

E Padova non è l’unica città italiana a salire sul podio: anche Grosseto conquista un riconoscimento, al secondo posto tra i comuni medi per i progetti di informazione dei cittadini e per gli importanti risultati di diffusione delle fonti rinnovabili nel territorio con 432 mq di solare termico, 12.900 kW di fotovoltaico, 60 kW di minieolico, 470 kW di mini idro, 19 kWt di geotermia e 1.248 kWe di biogas. Il comune, inoltre, si sta dotando di biciclette e di auto elettriche ed elargisce ai residenti incentivi per l’acquisto di bici elettriche, sta portando avanti la campagna Eternit Free, che ha l’obiettivo di promuovere la sostituzione di tetti in eternit con impianti fotovoltaici presso le aziende del territorio beneficiando degli incentivi speciali introdotti dallo Stato.

Quest’anno alla gara hanno partecipato i migliori comuni di 12 paesi europei – Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Scozia, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Ungheria – selezionati in base ai risultati conseguiti in “competizioni nazionali” sulla diffusione delle tecnologie pulite e sulle politiche energetiche locali.

Nel confronto tra Paesi, l’Italia spicca per l’ottima performance nel fotovoltaico: nel 2011, con un importante balzo rispetto all’anno precedente, ha conquistato il primo posto per capacità installata, passando da 2.326 a 9.280 MW e superando la Germania che si attesta sui 7.500 MW. Una crescita proseguita nel corso degli ultimi mesi, che ha portato l’Italia agli attuali 13.775 MW.

 “In tutta Europa è in corso una rivoluzione energetica dal basso, con progetti sempre più ambiziosi che dimostrano come oggi puntare sulle fonti rinnovabili sia l’unica prospettiva energetica da percorrere e la migliore risposta alla crisi economica – dichiara il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini – I dati di diffusione del fotovoltaico, i premi assegnati anche quest’anno a Comuni italiani dimostrano quanto il nostro territorio sia ricco di risorse e esperienze di successo per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Ora spetta al governo dare continuità a questa prospettiva, facendo in modo che i decreti con gli incentivi per solare, eolico e le altre rinnovabili non abbiano quell’impatto devastante sul settore come denunciato da più parti in questi mesi”.

Comments are closed.