Roma, Legambiente Lazio: l’anno inizia sotto il segno dello smog

L’anno inizia ancora sotto il segno dello smog. Anche a Roma, dove si contano elevati picchi di Pm10 nei punti critici della città e oltre dieci giorni di superamento del limite previsto per il Pm10 nelle due centraline di Tiburtina e Preneste. “A Roma si respira aria inquinata per la salute nelle ore di punta del traffico, quando si registrano picchi elevatissimi di concentrazione dello smog”: così il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi commenta i risultati del monitoraggio del Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato che ha fatto tappa a Roma. Critica la situazione a Frosinone e Ceccano.

Otto i punti critici monitorati a Roma in base alle segnalazioni dei cittadini e di Legambiente, con valori medi di polveri sottili che non sono preoccupanti ma picchi di smog che invece creano allarme. Negli otto punti (Viale Libia, viale Regina Elena, via di Portonaccio angolo Via Tiburtina, Piazza Fiume, Viale Marconi, Largo Fochetti all’Eur, Circonvallazione Ostiense e viale Europa) sono state fatte misurazioni della durata di un’ora delle polveri sottili con l’obiettivo di scattare una fotografia dell’inquinamento atmosferico.

Risultato? “Se i valori medi di polveri sottili (Pm10) registrati a Roma non sono preoccupanti e variano tra 5,8 e 21,1 microgrammi/mc (come media oraria), a destare forte preoccupazione sono i numerosi picchi registrati durante l’ora di monitoraggio – spiega Legambiente – Questi incidono sulla salute delle persone che passeggiano, lavorano, circolano in queste zone congestionate dal traffico”.

Il picco più elevato si è registrato in Viale Europa dove si è raggiunto il valore di 180 µg/mc per alcuni minuti a cui sono seguiti diversi picchi di polveri sottili oltre i 100 µg/mc e frequenti picchi nell’ora monitorata tra i 50 e i 100 µg/mc. Non è andata meglio sulla Circonvallazione Ostiense, Viale Marconi e via di Portonaccio, dove i picchi più elevati di polveri hanno fatto registrare valori rispettivamente di 165,9 µg/mc, 163 µg/mc e 156,1 µg/mc, mentre decine di ulteriori altri picchi tra i 60 e i 120 µg/mc hanno caratterizzato l’ora di monitoraggio in tutte le postazioni.

Roma comincia male l’anno anche per quanto riguarda i  risultati delle analisi effettuate dall’ ARPA Lazio per presenza di Polveri Sottili, con due centraline che hanno registrato più di 10 giorni di superamento del limite previsto per il Pm10: la Tiburtina, dove sono già 15 i giorni di superamento del limite giornaliero previsto dalla normativa (50 µg/mc come media giornaliera da non superare per più di 35 volte in un anno), mentre nella centralina Preneste gli sforamenti sono stati già 11.

“L’inquinamento atmosferico continua ad essere un’emergenza costante nel nostro Paese, causando ogni anno oltre 60mila morti premature e costi sanitari esorbitanti per le casse dello stato – sottolinea Andrea Minutolo, Coordinatore dell’ufficio scientifico nazionale di Legambiente  -. Già il 2018 è stato un anno da codice rosso, segnato anche dal deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea. E non va meglio in questo inizio d’anno segnato da continue emergenze smog in tutta Italia”.

Per il presidente di Legambiente Lazio, “l’insostenibile immobilità romana deve essere affrontata con una vera cura del ferro con tutte le opere infrastrutturali necessarie: chiusura dell’anello ferroviario, raddoppi dei binari regionali, prolungamenti di tutte le metro, nuove tramvie; e insieme bisogna poi liberare Roma dalle auto, a partire dal Colosseo e dal tridente, con pedonalizzazioni, ciclabili, preferenziali, in tutti i quartieri per tornare a respirare aria pulita nella capitale”.

A livello regionale la situazione è ancora più critica. In provincia di Frosinone il bonus dei 35 giorni è stato ampiamente superato già dalla centralina di Frosinone scalo e Ceccano dove si sono raggiunti i 41 superamenti, seguita da quella di Cassino con 33 e Ferentino 16; a Colleferro (centralina Europa), comune ricadente nella provincia di Roma ma al confine con l’area del frusinate, sono stati già 23 i giorni di superamento nel nuovo anno.

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