Salvailsuolo, la risoluzione approvata dalla Commissione Ambiente della Camera

Il suolo torna in Parlamento, questa volta per parlare all’Europa: è stata approvata oggi all’unanimità, dalla VIII Commissione della Camera dei Deputati, la risoluzione con cui l’organo parlamentare impegna il Governo a farsi promotore, nelle sedi internazionali e in primo luogo a livello di Unione Europea, dell‘adozione di strumenti giuridicamente vincolanti per la tutela dei suoli.La risoluzione che si richiama esplicitamente alla petizione popolare europea People4soil, sostenuta da oltre 400 organizzazioni che aderiscono alla campagna in tutta Europa, e che in Italia sono guidate dalla coalizione #salvailsuolo formata da ACLI, Coldiretti, Fondo Ambiente Italiano, INU, Legambiente, LIPU, Slow Food, WWF.

La risoluzione salvailsuolo ricorda come il suolo sia una risorsa vitale, limitata, non rinnovabile e insostituibile, ed impegna il Governo a promuovere la protezione del suolo a livello UE e a sviluppare con gli altri Paesi Membri un quadro giuridicamente vincolante che copra le principali minacce ai suoli, a promuovervi l’integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite relativi ai suoli, a considerare il ruolo delle attività agricole e forestali nella riduzione delle emissioni di gas serra.

“Il suolo è un bene comune da preservare nella sua integrità, per le funzioni essenziali che svolge a garanzia del benessere umano, della produzione agricola e della sicurezza del territorio non è più accettabile che di ciò ci si ricordi solo quando sono alluvioni e frane a provocare perdite e devastazioni, è giunto il momento di mettere in campo politiche attive per la salvaguardia di un bene che mai come ora è stato minacciato da aggressioni urbanistiche, abbandono e degradi”, dichiarano congiuntamente i rappresentanti delle organizzazioni della coalizione #Salvailsuolo.

“Il passaggio parlamentare odierno riveste una importanza culturale e politica cruciale: finalmente un’istituzione democratica fa propria un’istanza popolare e una consapevolezza diffusa circa l’insostenibilità dei livelli di pressione e di consumo a cui la nostra terra è sottoposta, ci auguriamo che da questi passaggi al più presto si passi ai fatti, alla stesura di una norma di riferimento per tutta l’Unione Europea, laddove oggi invece prevale una estrema diversità di regimi di tutela o, più spesso, l’assenza di qualsiasi tutela per la risorsa suolo”.

La petizione People4soil è aperta alla firma di tutti i cittadini europei da oggi a settembre; in Italia è possibile firmare direttamente dal sito www.salvailsuolo.it

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