Sit-in di Legambiente davanti all’assemblea di Assoelettrica

L’Italia ha bisogno di cambiare modello energetico promuovendo e incentivando le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica: è quanto ribadito da Legambiente che oggi pomeriggio, in occasione dell’assemblea di Assoelettrica, ha organizzato un sit-in davanti alla sede per dire basta ai sussidi alle fonti fossili, alle quali sono stati destinati ben 5 miliardi di euro in bolletta tra sussidi, oneri impropri, sconti in bolletta a grandi consumatori di energia elettrica e consegnare un sacco di carbone al presidente Chicco Testa, che chiede altri sussidi per salvare le centrali termoelettriche in crisi. Dice Legambiente: “L’attuale presidente di Assoelettrica, ex presidente di Legambiente e ex membro del cda di Enel, sembra, infatti, aver dimenticato la sua lotta contro il vecchio e inquinante carbone. Per questo gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno deciso di regalargli un sacco pieno di carbone e una foto di quando, da giovane, si batteva contro le fonti fossili e per un mondo pulito”.

Legambiente ribadisce che fonti rinnovabili ed efficienza energetica sono volano di crescita economica e di sostenibilità ambientale e sono in grado di ridurre le bollette delle famiglie.  “L’Italia – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –  importa il 97% di petrolio, carbone e gas utilizzati. Per liberare il Paese da questa dipendenza, tutelare l’ambiente e la salute delle persone, sostenere la ripresa dell’economia e dell’occupazione, occorre cambiare modello energetico riducendo consumi e importazioni e cancellando questi assurdi 5 miliardi di sussidi destinati alle fonti fossili, veri e propri regali dati a chi inquina. La via maestra da seguire è quella delle fonti pulite e efficienti, da promuovere, sviluppare e incentivare in tutto il territorio. Pertanto chiediamo al Governo e al Parlamento di fare chiarezza sui 5 miliardi di sussidi e di non fermare lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Èil momento di fare scelte coraggiose nell’interesse di famiglie e imprese e definire una vera strategia di sviluppo delle energie rinnovabili”.

E sulla questione degli incentivi alle rinnovabili, ritenuti da Assoelettrica e da una larga parte dello schieramento politico responsabili dell’aumento delle bollette, Legambiente nel suo dossier “Come ridurre le bollette agli italiani”, ricorda invece che le famiglie e le imprese italiane pagano proprio la dipendenza del nostro Paese dalle importazioni da fonti fossili. È infatti l’aumento del prezzo del petrolio ad aver generato l’abnorme aumento avvenuto negli ultimi dieci anni. Nelle bollette la voce legata al prezzo del petrolio è, infatti, passata da 106,6 euro a 293,96.

Legambiente ricorda inoltre il successo di produzione delle fonti rinnovabili, che hanno garantito oltre il 28% di produzione rispetto ai consumi nel 2012 e oltre il 50% della produzione nel mese di maggio. I vantaggi sono dimostrati dalla riduzione del PUN, il prezzo unitario nazionale dell’energia, proprio nelle ore in cui è più rilevante il contributo del fotovoltaico. Ad esempio il 16 giugno tra le 14 e le 15, per la prima volta nella storia, il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica (PUN) è sceso a zero su tutto il territorio nazionale. In quelle ore della giornata energia solare, eolico e idroelettrico hanno generato il 100% dell’elettricità.

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