Spiagge e fondali puliti, raccolte 50 tonnellate di rifiuti

Si è tenuta nello scorso week end l’iniziativa con la quale i volontari di Legambiente hanno ripulito spiagge e fondali: nel corso della tre giorni i volontari hanno raccolto circa cinquanta tonnellate di rifiuti di ogni genere abbandonati sugli  arenili o sui fondali. Anche quest’anno, tra i rifiuti raccolti, a farla da padrone sono i mozziconi e filtri di sigarette e la plastica, che rappresentano circa il 40% di ciò che è stato trovato tra la sabbia e i fondali. Un dato confermato anche da una recente campagna europea che stima tra i rifiuti più comuni un 30% di mozziconi e filtri e quasi il 10% di plastica (fonte Unep). Eppure l’immondizia, se venisse riciclata, potrebbe tornare a nuova vita, come è stato spiegato dai volontari di Legambiente alle scolaresche e a tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione nei punti informativi allestiti per Spiagge e Fondali Puliti. Basti pensare che, ad esempio, riciclando 800 lattine di alluminio si può realizzare una bicicletta e con sole 20 bottiglie di plastica un pile da indossare.

 Ognuno di noi può fare la differenza. Spiagge e Fondali Puliti spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – dimostra come attraverso l’impegno di tutti ed assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente si possa difendere e tutelare il paesaggio costiero, un patrimonio unico ed una ricchezza preziosa per il nostro Paese. Anche quest’anno l’adesione alla nostra iniziativa è stata alta e dimostra come la gente voglia fare concretamente qualcosa per il mare e per le coste. Un impegno che inizia prima di tutto non gettando i rifiuti dove capita, ma effettuando sempre la raccolta differenziata”.

 Nel fine settimana, però, l’attenzione è caduta anche su un’altra questione relativa alle spiagge, ovvero sulla necessità che queste siano aperte a tutti: nessuno stabilimento balneare ha il diritto di negare l’accesso alla battigia. La legge stabilisce che non deve essere pagato alcun pedaggio per raggiungere il mare. Legambiente chiede, così, a cittadini e turisti di segnalare eventuali violazioni denunciandole al locale comando dei vigili urbani e/o alla locale capitaneria di porto.

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