Stop definitivo al ponte sullo Stretto, Legambiente: sciogliere anche la società

Tra i tagli previsti nella Legge di Stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri la scorsa notte, c’è anche lo stop allo Stretto di Messina. Il no definitivo alla realizzazione dell’infrastruttura costerà 300 milioni di euro che verranno accantonati per pagare le penalità contrattuali al Consorzio che avrebbe dovuto costruire l’opera.  Nei giorni scorsi, il Governo aveva avviato la conferenza di servizi per l’eventuale approvazione della valutazione d’impatto ambientale del progetto definitivo. Il ministro dell’ambiente, Corrado Clini, si era affrettato a precisare che si trattava di un atto dovuto ma che il Governo aveva comunque definanziato la costruzione del ponte. Ora l’inserimento nella legge di stabilità di 300 milioni per far fronte alla penale da pagare in caso di rescissione contrattuale. Soddisfatta Legambiente che in più di un’occasione aveva ribadito l’inutilità, peraltro assai costosa, del ponte: “Per bloccare questo sperpero, vista anche la penale di 300 milioni di euro da pagare per aver cancellato il progetto, si sciolga immediatamente la società Stretto di Messina, che pesa ancora sulle nostre tasche perché in attesa di scioglimento sin dal governo Prodi, e che altrimenti rischiamo di dover finanziare anche in futuro” ha commentato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.

2 Commenti a “Stop definitivo al ponte sullo Stretto, Legambiente: sciogliere anche la società”

  1. Rodolfo ha detto:

    finalmente!!!!!!!ma in tutti questi anni quanto ci è costato il solo progetto? costruite e migliorate gli ospedali invece di queste opere faraoniche di cui nessuno sente il bisogno.

  2. michela ha detto:

    perché la penale non la facciamo pagare ai promotori “dell’opera”?? ciao