10 dicembre: Terra Madre day

"Uno dei più importanti eventi collettivi di celebrazione della diversità dei cibi mai realizzati su scala globale". Così Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food descrive la giornata del 10 dicembre, il Terra Madre Day. Un evento molto importante per l’associazione, visto che è l’occasione per celebrare i 20 anni di Slow Food.

Nel 1986, su iniziativa di Petrini, nasce l’associazione italiana Arcigola che tre anni più tardi diventa internazionale con la firma del Manifesto di Slow Food a Parigi. Vi aderiscono 20 Paesi. Obiettivo: educare al gusto e all’alimentazione, salvaguardare la biodiversità e promuovere un nuovo modello alimentare. Nel 2004 si sviluppa per la prima volta la rete Terra Madre per rappresentare tutti i protagonisti del cibo: dagli agricoltori agli allevatori e pescatori, dai cuochi ai produttori artigiani ai consumatori.

"Il Terra Madre Day si terrà per la prima volta il 10 dicembre di quest’anno – ha detto Petrini invitando "le condotte Slow Food, le comunità del cibo di Terra Madre, i Presìdi e tutti coloro che sostengono le nostre idee a organizzare un evento, anche piccolo o simbolico, nella propria area locale. Una rivoluzione globale può nascere soltanto da radici locali e le nostre comunità con le loro iniziative possono rafforzare il movimento di opposizione alle aberrazioni dell’industria agroalimentare."

A questa giornata partecipano tutti i cultori del cibo dei cinque continenti con centinaia di eventi e manifestazioni dedicati ai principi di Terra Madre. In primis l’accesso a un cibo buono, pulito e giusto. Ovvero un cibo che faccia parte della nostra cultura locale, che sia prodotto senza danneggiare l’ambiente e la salute dell’uomo e nel rispetto dei produttori e dei consumatori in termini di compensi e prezzi.

Gli altri sei fondamenti riguardano la salvaguardia della biodiversità agricola e alimentare,la produzione di piccola scala, la sovranità alimentare, la conoscenza delle lingue e delle tradizioni, il rispetto dell’ambiente e il commercio equo e sostenibile.

Legati a questi sette principi si svolgeranno appuntamenti ad hoc. Un esempio. Per celebrare le produzioni alimentari su piccola scala di tutto il mondo, gli abitanti di Varanasi, in India, condivideranno e rivivranno l’esperienza del grande incontro delle comunità del cibo in occasione di Terra Madre 2008, con una mostra fotografica che racconta la storia dell’evento internazionale. I visitatori di "Sguardi su Terra Madre" potranno conoscere culture, stili di vita, territori attraverso le immagini e i volti di piccoli agricoltori, pescatori e produttori artigianali di tutto il mondo, uniti per un futuro alimentare migliore. L’esposizione presenterà anche immagini sulla cultura del cibo di popolazioni rurali e urbane dell’India.

E ancora. Il convivium Slow Food di Mokono, in Uganda, si occuperà della difesa della biodiversità locale attraverso l’evento "Cibi e piatti locali a rischio". Molte varietà ortofrutticole un tempo largamente consumate nel paese africano non sono più facilmente reperibili; i soci del convivium intendono rintracciarle nelle diverse regioni di provenienza per farle riscoprire al pubblico. Si darà successivamente avvio alla creazione di una scorta dei semi delle diverse varietà per prevenirne l’estinzione. L’evento si chiude con una festa e con la degustazione di succhi ottenuti dai frutti provenienti da tutto il paese.

In Italia le iniziative spazieranno dall’organizzazione di cene e dibattiti a convegni e tanti incontri di educazione alimentare con le scuole e le nuove generazioni. A Bra, sede dell’Università di Scienze gastronomiche, le classi quinte di una scuola elementare della città organizzeranno una caccia al tesoro volta alla promozione del consumo locale e sano. A Torino, presso il Museo di Scienze Naturali, ci sarà il Convivio di Terra Madre, incontro aperto in cui ognuno preparerà e porterà del cibo, da condividere con i partecipanti.

La capitale dedicherà a Terra Madre ben quattro giorni di manifestazioni. A tagliare il nastro inaugurale della grande festa il sindaco Gianni Alemanno e il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese. Quattro giorni dedicati in modo particolare all’educazione dei più piccoli che coinvolgerà oltre 2000 ragazzi, con gli Orti in condotta di Roma e la proiezione di film affiancata a laboratori didattici. Il terzo giorno Terra Madre aderisce a "100 piazze per il clima fermiamo la febbre del Pianeta", promossa da Slow Food, Legambiente e altre 55 associazioni per ribadire i concetti alla base del buono pulito e giusto.

Scendendo più al sud ricordiamo gli appuntamenti a Giampilieri e Scaletta Zanclea, i territori che hanno subito l’alluvione. A Giampilieri sarà organizzata una tavola rotonda sui temi del recupero del territorio e sulle strategie di una possibile ripresa dell’economia locale fondata sulla sostenibilità ambientale. Si procederà con il rifacimento di un terrazzamento e il ripristino di un vecchio muro a secco, con le stesse pietre recuperate sul luogo. A seguire, l’evento si trasferisce nel territorio del comune di Scaletta per l’inaugurazione di un orto scolastico all’interno della scuola elementare e media.

Link: Slow Food; Terra Madre

A cura di Silvia Biasotto

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