15 marzo, la Giornata Ue dei consumatori

BRUXELLES. L’Adr, il ricorso collettivo (collective redress) e gli strumenti di accesso alla giustizia sono stati i temi principali della giornata europea dei consumatori che si celebra oggi a Bruxelles, con un giorno d’anticipo rispetto ai festeggiamenti che ci saranno domani nelle maggiori capitali europee.

A proposito del ricorso collettivo, la commissaria Ue alla tutela dei Consumatori, Meglena Kuneva, ha ripetuto quello che ormai si dice da diversi mesi, e cioè che il progetto per la creazione di strumento di risarcimento collettivo che porterà la sua firma è ancora in fase di consultazione. La certezza, ha spiegato, è che anche nei dibattiti più recenti è stata confermata la volontà di segnare un punto di forte rottura con il modello di class action system (tipico di Australia, Canada e Stati Uniti) che permette di estendere le tutele riconosciute al primo soggetto (lead plaintifis) a tutti gli appartenenti alla medesima categoria. Ma la commissaria ha ribadito che prima di avanzare qualsiasi proposta legislativa bisognerà attendere la presentazione (prevista per il prossimo agosto) dei risultati di uno studio sui punti di forza e le debolezze dei sistemi già adottati in alcuni stati europei. Solo dopo deciderà se incoraggiare la creazione di un sistema di Collective Redress comune a tutti i Ventisette o se estendere, invece, un modello particolare.

Prima della fine del 2008, ha ribadito a Help Consumatori la commissaria, verrà presentata solo una «comunicazione », un atto non vincolante, che sottolineerà l’importanza dell’impiego in Europa di azioni di risarcimento collettivo. "Sarà – ha spiegato- un forte segnale politico che testimonia come l’Europa tiene gli occhi vigili e ben aperti su questo tema".

A proposito dei soluzioni alternative alle dispute, Kuneva ha incoraggiato gli stati membri a incentivare il ricorso all’ADR, sottolineandone i diversi benefici per i consumatori. "In primo luogo- ha detto- in termini di riduzione dei costi e della durata della lite e, in una prospettiva che guarda allo sviluppo del mercato interno, la possibilità di superare le difficoltà transfrontaliere dovute alla mancata conoscenza o all’incertezza circa la giurisdizione ed il diritto applicabile".

Kuneva si è rivolta poi a 500 milioni di consumatori europei. "Avete diritti estremamente ben definiti e non dovete esitare a farli valere. Non abbiate quindi paura di scegliere, di cambiare fornitore, di porre domande, di chiedere la riparazione".

Infine, sono stati sottolineati i risultati dell’ultimo anno. Al diritti Ue si sono aggiunte tre nuove direttive a tutela dei consumatori: quella sul credito al consumo, che stabilisce norme più chiare e trasparenti sul costo del denaro e dei prestiti; quella sul risparmio, che pone nuovi vincoli al sistema bancario-finanziario per rendere più trasparenti i rendimenti e i rischi dell’investimento; quella sulle pratiche commerciali sleali, che potrà consentire di sanzionare quelle imprese che non si comportano correttamente nel rapporto con i consumatori. "Stiamo andando nella direzione giusta- ha concluso- ma è importante che anche i singoli consumatori europei non abbassino la guardia".

 

 

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