5 per mille, metà delle preferenze al volontariato

Il volontariato (onlus, associazioni di promozione sociale e associazioni riconosciute) riceverà dal 5 per mille 192,9 milioni di euro, seguito dalla ricerca scientifica con 51,1 milioni, dalla ricerca sanitaria con 46,7 milioni e dai Comuni con 37,9 milioni. L’Agenzia delle Entrate ha oggi completato la ripartizione delle somme versate dai contribuenti: in tutto oltre 345milioni.

Per quanto riguarda le associazioni a tutela dei consumatori, a livello nazionale, oltre 220mila euro sono andate a Federconsumatori, seguita da Codici con 14.211 euro, da Cittadinanzattiva con circa 12mila euro e dal Movimento Consumatori con 6.437 euro. A livello territoriale dai dati emerge che oltre 1milione e mezzo di euro sono andati alla capitale grazie al contributo di 43.318 contribuenti. Ammontano invece a 756mila euro le somme assegnate a Milano per un totale di 17.940 contribuenti.

I contribuenti sono stati 15,8 milioni, ma solo 13,4 milioni hanno effettivamente devoluto una quota dell’Irpef, in quanto 2,4 milioni hanno presentato una dichiarazione con imposta netta pari a zero, quindi non utilizzabile ai fini del calcolo del beneficio. L’importo medio devoluto da ogni contribuente è di 25,7 euro, con una punta di 27,3 euro per la ricerca scientifica, 26,5 euro per il volontariato, 24,7 per la ricerca sanitaria e 21,7 euro per i Comuni.

La maggior parte dei contribuenti (10.605.053) ha espresso il proprio voto in favore di uno specifico ente, mentre solo 2.820.000 si sono pronunciati a favore di un generico settore. Nelle scelte singole sono stati ampiamente premiati gli enti del volontariato (7,2 milioni di voti), seguiti dai comuni (1,7 milioni), dagli enti della ricerca e dagli enti della sanità.

Ammontano a 29.532 i beneficiari delle destinazioni, di cui 20.958 associazioni di volontariato, 439 Enti ed Università che svolgono ricerca scientifica, 49 soggetti che svolgono ricerca sanitaria e 8.086 Comuni. Sul complesso dei soggetti l’Agenzia ha portato avanti una attività di controllo che ha portato alla esclusione di 7.720 soggetti, di cui 2.111 per mancanza dei requisiti.

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