A Paestum in difesa della mozzarella di bufala

Una serie di iniziative per reagire al "caso mozzarella" e puntare i riflettori sui controlli, sulla forza del made in Italy e sulla lotta alla contraffazione. Si svolgerà dal 18 al 20 aprile a Paestum (Salerno) il terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del made in Italy, che quest’anno rientra nel programma di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura, Itinerari Mediterranei. Dopo i riflettori negativi dell’allarme diossina, il "caso mozzarella" intende tornare in primo piano con la presentazione della filiera di qualità, con dibattiti, incontri, percorsi gastronomici e iniziative di valorizzazione del territorio. Venerdì 18 aprile sarà firmato ad esempio il "patto per combattere la contraffazione", il protocollo d’intesa tra l’Alto Commissario Governativo per le contraffazioni Giovanni Kessler e il presidente di Uninpresa Paolo Longobardi per approfondire i controlli sulla filiera e smascherare le frodi alimentari.

La Provincia di Salerno, sottolinea una nota di Itinerari Mediterranei, reagisce così alle ripercussioni negative del "caso mozzarella". Dalla Provincia è partita la richiesta a tutti i Comuni di dotarsi di certificazioni di qualità ambientale e dunque di analisi sui terreni, sulle acque, sulla raccolta dei rifiuti e sull’illuminazione. Durante le giornate del Salone è prevista la comunicazione, da parte della Comunità europea, dei risultati delle analisi svolte per valutare l’eventuale presenza di diossina. Ma c’è un’altra proposta in ballo: quella di realizzare nella Piana del Sele "un organismo di controllo internazionale, sovracomunale, a partecipazione pubblica e gestito da una rete di atenei accreditati". Ci saranno anche iniziative ironiche come la gara fra mangiatori di mozzarella di bufala prevista nel pomeriggio di sabato: chi vince si aggiudicherà un buono acquisto da 500 euro di mozzarella di bufala.

"Il territorio viene costantemente controllato – ha sottolineato Corrado Martinangelo, assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno – al fine di evitare speculazioni. Il progetto Itinerari Mediterranei è nato un anno fa, quando l’allarme diossina non c’era e la Provincia puntava a dare al territorio un ulteriore impulso al settore delle eccellenze: da quelle storico artistiche a quelle legate strettamente alle produzioni agricoli".

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