ABI: sì ad autoregolamentazione e trasparenza

Il rapporto fra banche e consumatori è oggi un tema centrale. Lo sostiene il Presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), Corrado Faissola, secondo il quale accrescere la trasparenza informativa e incentivare la cultura finanziaria fra la popolazione costituiscono un valido strumento per promuovere la competizione sul mercato.

Banche ed Europa. Il discorso del Presidente dell’ABI ha preso spunto dal ruolo della concorrenza per parlare di Unione Europea e mercato unico, la strada per assicurare investimenti e crescita delle attività produttive. A tale proposito segnano un "cambiamento sostanziale" in termini di competitività la Direttiva sui Mercati degli Strumenti Finanziari (MIFID), la creazione dell’area unica in euro (SEPA) e l’alleanza fra Borsa Italiana ed inglese.

Banche e sviluppo del Paese. Cresce il ruolo delle banche italiane sul mercato europeo. Ma misurare il livello di concorrenza è molto arduo: "particolarmente complessa – afferma Faissola – è la comparazione internazionale dei prezzi dei conti correnti. In Italia incidono fattori estranei al settore, quali fiscalità, eccessivo uso del contante e alto costo della sicurezza. Per tutti i servizi diversi dai conti correnti, il nostro Paese è uno dei meno cari d’Europa".

Famiglie. I finanziamenti alle famiglie sono rappresentati soprattutto dai mutui abitativi, attualmente in crescita intorno al 12% su base annua. Continua a salire il credito al consumo (18% nel 2006). Per Faissola occorre, a tale proposito, rafforzare i presidi di trasparenza e non incentivare il sovraindebitamento. "E’ necessario – dichiara il Presidente dell’ABI – affinare tecniche informative che consentano all’intermediario di valutare il merito di credito di chi ricorre a tale tipo di finanziamento". Altro strumento utile per questo scopo è l’autoregolamentazione, per adottare procedure che semplifichino l’informativa nella vendita dei prodotti finanziari.

Tutela consumatori. Sia a livello nazionale che europeo, il rapporto banche-consumatori è oggi basilare. Fra le varie iniziative prese dal sistema creditizio, Faissola ha ricordato l’Ombudsman, i codici di comportamento ed il progetto PattiChiari. Per risolvere le problematiche "ci muoveremo – ha sottolineato il Presidente dell’ABI – secondo linee strategiche: concertazione con le Associazioni dei consumatori e delle PMI; concertazione con le autorità; soluzioni in base agli orientamenti comunitari".

Concorde sul tema della trasparenza informativa anche il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. "In tutti i rapporti con la clientela, – ha detto Draghi – l’informazione trasparente e corretta accresce le possibilità di scelta del pubblico, favorisce la concorrenza, previene il contenzioso". Secondo il Governatore di Bankitalia occorre l’intervento dell’autorità laddove gli operatori del mercato non assicurino da soli standard adeguati, altrimenti meglio puntare sull’autoregolamentazione. "Lo strumento più potente – evidenzia Draghi – per perseguire l’interesse del consumatore resta la concorrenza, che però può funzionare solo se è garantita la trasparenza delle condizioni". Per migliorare la consapevolezza nei clienti, Bankitalia ha avviato iniziative sull’educazione finanziaria, in collaborazione con altre istituzioni, con un’apposita sezione sul proprio sito e con il coinvolgimento delle scuole.

Anche Draghi ha affrontato il tema dell’indebitamento delle famiglie. "Sia per i mutui che per il credito al consumo – ha sottolineato – i tassi di interesse praticati dalle banche in Italia sono più elevati rispetto a quelli della media dell’area euro. Ed i tassi praticati dalle finanziarie sono ancora più alti". In conclusione il Governatore ha evidenziato l’esigenza di servizi di pagamento efficienti, in termini di costi, tempi e sicurezza. A tal fine è necessario migliorare la diffusione dei pagamenti elettronici.

Nel suo intervento il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha parlato del ruolo degli investimenti nella crescita economica italiana. Fondamentali in tale ottica sono le banche. La soluzione per uscire dalla stagnazione è, secondo il Ministro, investire e ridurre il peso del debito pubblico: due obiettivi da perseguire insieme. "Occorre – sostiene Padoa-Schioppa – superare la miopia degli anni passati e guardare al futuro, puntando su ricerca, innovazione e meritocrazia, sia nel pubblico che nel privato". Per il Ministro l’economia è dinamica se il sistema finanziario sa allocare con efficienza il risparmio. Anche secondo Padoa-Schioppa sono fondamentali per il settore bancario temi come la concorrenza, l’autoregolamentazione ed il rapporto trasparente con i clienti. Infine il Ministro ha ricordato il recente provvedimento legislativo del Governo sul credito al consumo, che ha anticipato la relativa Direttiva europea.

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