ACQUISTI. 30 giugno, partono i saldi. Confesercenti ripropone “Saldo Amico”

Arriva l’estate e puntualmente arrivano anche i saldi. A dare il via ai ribassi saranno Napoli, il 30 giugno, Milano e Torino il 1° luglio e, a seguire, tutte le altre regioni d’Italia. Venezia e Reggio Calabria partiranno, invece, soltanto il 15 luglio. Nello spazio di un paio di settimane, dunque, i negozi di tutta Italia saranno pronti a offrire la merce scontata. Dopo un 2005 sofferto che ha visto sostanzialmente immobile il fatturato per quanto riguarda il settore abbigliamento (soltanto nel comparto calzature si è registrato un leggero incremento dello 0,9%), e dopo una lunga stagione invernale che ha limitato fortemente gli acquisti primaverili, Fismo-Confesercenti stima, in occasione dei saldi estivi, un aumento delle vendite di circa il 10%.

Come lo scorso anno, anche per i saldi estivi 2006, Fismo-Confesercenti ripropone "Saldo Amico", il Codice di comportamento messo a punto dai commercianti del settore moda che e’ stato molto apprezzato dai consumatori. Infatti, le vendite di fine stagione sono diventate un fenomeno molto esteso che in due periodi dell’anno catalizza l’interesse dei consumatori e dei mass-media. In queste occasioni i mezzi d’informazione esercitano una pressione considerevole sulla clientela esortandola, giustamente, a mantenere la massima attenzione sui prodotti in saldo.
Per questo, la Fismo-Confesercenti, ribadisce i principi ispiratori che dovranno garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite indirizzando ai commercianti, come ogni anno, un decalogo che invita caldamente a rispettare.

In sintesi, il Codice di comportamento ricorda: di attendere il periodo ufficiale dei saldi; indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire); accettare il pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia; in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio; durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile l’interno del negozio; evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; usare la massima cortesia verso la clientela.

 

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