ACQUISTI. ARCO Abruzzo: attenzione ai saldi truffaldini

E’ alta l’attenzione da parte delle associazioni dei consumatori in occasione del periodo dei saldi che, ufficialmente, è iniziato il 2 gennaio. Da tempo i Consumatori chiedono di rivedere la legge sui saldi: o la si abolisce o la si dota di regole rigide che ne impediscano l’uso pubblicitario truffaldino. ARCO Abruzzo ricorda che spesso i saldi vengono anticipati rispetto al periodo di legge, ma è facile che si tratti di finti saldi poiché i prezzi originari sono aumentati già degli sconti apparsi in pubblicità.

"Poiché i negozianti possono fare i prezzi come credono – scrive ARCO Abruzzo in un comunicato – bassi o alti per tutto l’anno, il prezzo in saldo è solo uno spot pubblicitario per tentare d’imbonire i consumatori con la storia di una vendita eccezionale di resti di magazzino, quando, per tutto l’anno, siamo subissati da vendite straordinarie, per cessazione attività, per fine serie per sotto costo con sconti selvaggi in liquidazione e così via".

ARCO ribadisce alcune regole per capire se si tratta di un’occasione di risparmio:

  1. I cartellini dei prezzi devono essere sempre esposti per ogni prodotto visibile dall’esterno con l’indicazione del prezzo iniziale, della percentuale di sconto e del prezzo finale
  2. La vendita in saldo non comporta esoneri di diritti da parte dei consumatori ma solo qualche obbligo in più per i commercianti, quindi i prodotti si possono scegliere e provare come in una normale vendita
  3. I prodotti difettosi devono essere sostituiti o restituita integralmente la somma pagata
  4. Qualora, una volta usciti dal negozio, si ritenga che il prodotto non piaccia o non sia della taglia giusta, non è un diritto del consumatore pretendere sostituzioni o restituzioni se non per accordo bonario con il commerciante

"Sono sospettabili di scarsa professionalità e correttezza commerciale e quindi da evitare anche nel momento dei saldi, tutti quei punti vendita che nel corso dell’anno:

  • non abbiano esposto correttamente i prezzi
  • abbiano mantenuto per più di due giorni consecutivi, i prodotti in vetrina senza prezzo e con la dicitura "vetrina in allestimento"
  • che si siano distinti per le liquidazioni costanti
  • che non espongano i prodotti in vetrina ma la oscurino, apponendovi la generica scritta "SALDI", non consentendo di fare una valutazione prima di entrare nel punto vendita
  • che pretendano di usare in questo periodo la parola "saldi" per prodotti non stagionali".

 

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