ACQUISTI. Al via oggi le vendite di fine stagione

Cominciano oggi a Torino, per poi proseguire in tutte le principali città italiane, le tradizionali vendite di fine stagione tra commercianti sfiduciati che non credono di poter rientrare del calo di fatturato per la contrazione dei consumi e consumatori che, pur stringendo la cinghia, continuano a sperare nell’affare.

Secondo Confesercenti, dalla metà degli anni ’80 la quota della spesa per consumi destinata all’acquisto di capi di abbigliamento si è andata via via riducendo passando dal 10% del 1986 all’8% del 2004, fino al 6% di quest’anno. Così l’Italia ha perso il primato che deteneva insieme al Giappone all’inizio degli anni 2000 per la più elevata spesa per nucleo familiare destinata all’abbigliamento, avvicinandosi sempre di più ai più morigerati Paesi del Nord Europa.

Le trasformazioni sociali, forse, ma soprattutto la perdurante e preoccupante crisi dei consumi, hanno cambiato le abitudini delle famiglie italiane costringendole a rivedere i bilanci ed a tagliare, anche in modo drastico, alcuni capitoli di spesa.
A testimoniarlo sono i fatturati delle imprese che vendono moda e che, secondo un’indagine condotta dalla Fismo-Confesercenti tra i propri iscritti, nel primo semestre del 2010 hanno registrato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un calo compreso tra il 15 ed il 20 per cento.

Quanto alle istruzioni per l’uso, agli operatori del settore la Fismo ha raccomandato, come sempre, qualità, correttezza, trasparenza e cortesia. Per i consumatori i consigli sono quelli di sempre: rivolgersi ai negozi di fiducia, controllare la merce ed il rispetto degli sconti annunciati.

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