ACQUISTI. Altroconsumo: Bio Bottle, la bottiglia biodegradabile, costa molto e dura poco

Pur essendo in commercio da tempo, la Bio Bottle, la bottiglia biodegradabile dell’acqua Sant’Anna, è ancora un prodotto di nicchia. Perché? Costa molto e dura poco. E’ quanto sostiene Altroconsumo che sottolinea il tallone d’Achille del brevetto di questa bottiglia fatta di plastica sintetizzata in laboratorio a partire da fibre naturali (amido di mais o canna da zucchero). Il punto debole è, infatti, la capacità di conservazione che, a causa del materiale meno stabile, è limitata nel tempo e quindi la sua vita, sullo scaffale dei negozi o nelle nostre case, è limitata. Per questo, e per il suo costo elevato (60 centesimi per un litro e mezzo, più del doppio del prezzo medio della classica bottiglie Pet) la si trova soltanto in pochi supermercati.

Infine, precisa Altroconsumo, c’è il problema dello smaltimento. Secondo il produttore, Bio Bottle si può smaltire sia nella classica raccolta differenziata della plastica sia insieme all’umido. "Ma in Italia – appunta l’Associazione dei consumatori – la raccolta dell’organico è ancora poco diffusa e funziona a singhiozzo". "Dove finirà allora Bio Bottle, il cui tappo, oltretutto, non è biodegradabile, ma è fatto di polietilene che è un derivato del petrolio".

Ancora una volta, ribadisce Altroconsumo, è meglio l’acqua del rubinetto.

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