ACQUISTI. Automobili, Consumatori: troppe scorrettezze nelle pratiche di vendita

Continuano le pratiche di vendita scorrette nel settore delle automobili, dove a fronte dell’aumento delle immatricolazioni reso noto dal ministero dei Trasporti – ad agosto 2009 più 8,54% rispetto ad agosto 2008 – si registrano "furbizie dei concessionari, vessazioni economiche per chi acquista con finanziamento, optional a costi aggiuntivi non previsti, "imposti" al momento del ritiro dell’auto", quali comportamenti scorretti delle Concessionarie Auto. È quanto denuncia Adiconsum: "I dati resi pubblici dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per Adiconsum – dichiara Paolo Landi, segretario generale – fanno sperare in una lenta ripresa della produzione, anche se i dati occupazionali vanno in controtendenza".

Ma l’associazione denuncia pratiche vessatorie nei confronti dei consumatori. "Non è più sopportabile che le famiglie che con grandi sacrifici decidono di acquistare un’auto – sostiene il segretario nazionale Pietro Giordano – subiscano vessazioni di tutti i tipi e in piena violazione delle norme di legge a tutela del consumatore". Fra le pratiche imputate ci sono i termini di consegna incerti e il saldo del pagamento con l’avvio delle rate non appena l’auto arriva, anche se il consumatore non ne entra immediatamente in possesso. Per Giordano, le aziende dovrebbero riconoscere che "la fiducia del consumatore è l’unica condizione per lo sviluppo del mercato".

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