ACQUISTI. Confcommercio: nel 2010 consumi in ripresa a più 0,7%

Recessione alle spalle? Aumento del Pil a più 1% nel 2010 e a più 1,1% nel 2011 e una ripresa dei consumi dello 0,7% nel 2010 e dell’1,1% nel 2011. Sono le previsioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio che ha rivisto al rialzo alcuni indicatori. Secondo tale analisi, "i dati del Pil relativi al terzo trimestre del 2009 lasciano ben sperare sul definitivo superamento della pesante recessione che ha caratterizzato il 2009. Infatti, la crescita congiunturale dello 0,6% è il sintomo di una ripresa, seppur ancora fragile, dell’attività produttiva. Così come la domanda per consumi delle famiglie che, dopo essere tornata a crescere già nel secondo trimestre del 2009 (più 0,1% rispetto al primo trimestre dell’anno), nel terzo trimestre ha confermato l’uscita dalla recessione (più 0,4% rispetto al secondo trimestre)".

Confcommercio rileva però le conseguenze pesanti sul mercato del lavoro e un aumento della disoccupazione: "per il biennio 2009-2010, è prevedibile una riduzione degli occupati di circa 6-700mila unità, una parte delle quali sarà costituita da persone che hanno raggiunto il limite dell’età pensionabile e che non viene rimpiazzata da nuovi occupati. Conseguentemente, è da attendersi un peggioramento del tasso di disoccupazione (intorno all’8,5% nella media del 2010), con accentuazioni negative sulla componente giovanile e nelle aree meridionali".

E i consumi di Natale? Per Confcommercio aumenta rispetto all’anno scorso l’acquisto di alimentari, utensileria per la casa, calzature e foto-ottica; in calo sono libri, profumi, giocattoli; tengono abbigliamento, informatica, telefonia, Cd. La spesa sarà di più 3% per gli alimentari mentre saranno in calo, secondo le stime, le spesa per libri (meno 2,6%) e per i prodotti di profumeria (meno 2,2%).

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