ACQUISTI. Consumatori: le famiglie tagliano alimentari e salute

Si taglia su abbigliamento e calzature, su arredamento e automobili, sulle comunicazioni e sul tempo libero, fino ad arrivare agli alimentari e, per le famiglie più colpite dal crollo del potere di acquisto, sulla salute. È quanto rileva una elaborazione effettuata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori sulla variazione dei capitoli di spesa per tre tipologie di nuclei familiari: una famiglia media, con una riduzione di spesa di 565 euro annui; una famiglia a reddito fisso, che ha subito una riduzione del potere di acquisto di 980 euro annui; una famiglia colpita direttamente da cassa integrazione, con una decurtazione del proprio potere di acquisto di 3600 euro annui.

Per gli alimentari il taglio di spesa varia da meno 86,50 euro per la prima tipologia di famiglia a meno 150 euro per la seconda fino ad arrivare a una contrazione di 310 euro per il terzo tipo di famiglia (in percentuale, da meno 1,51% a meno 2,62% a meno 5,40%), Per abbigliamento e calzature, la contrazione varia da meno 98 euro (5,48%) a meno 550 euro (30,76%). Per automobili e carburanti si spende in meno da 161,50 euro a 1330 euro, con una flessione percentuale che varia da meno 3,79% a meno 31,22%. Le famiglie più colpite dalla crisi rinunciano anche alle spese per la salute, con una flessione di 150 euro. In totale, una riduzione di spesa che varia, per le tre tipologie di famiglia analizzate, dal meno 1,89% al meno 3,29% fino ad arrivare a meno 12,07% per chi è colpito da cassintegrazione.

"Dallo studio – scrivono Federconsumatori e Adusbef – si evince che i settori maggiormente colpiti sono essenzialmente quello dell’abbigliamento e delle calzature, delle automobili e dei beni e servizi correlati (quali i carburanti) e dell’arredamento. Significativi sono, inoltre, i dati relativi sia al settore alimentare, che registra una diminuzione nonostante la sua caratteristica di anelasticità; sia quelli del comparto dell’elettronica di consumo, un settore da sempre in aumento, anche in momenti di difficoltà, che ora, per la prima volta, si trova in sofferenza. Dalla tabella, inoltre, emerge che la riduzione del potere di acquisto nei nuclei familiari colpiti da cassa integrazione porta ad intaccare anche la spesa in settori quali quello della salute e dei tabacchi". Per le due associazioni sono dunque indispensabili manovre di sostegno per le famiglie a reddito fisso e quelle più povere. "Si tratta di una misura fondamentale, che non ci stancheremo di rivendicare, anche dal momento che non ne troviamo traccia nelle proposte presentate finora dal Governo", commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

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