ACQUISTI. Crescono i consumatori attenti, si riducono gli spreconi

L’informazione e l’educazione, soprattutto in campo ambientale, possono cambiare le abitudini delle famiglie, incidendo sui comportamenti della vita di tutti i giorni. E’ questo il grande risultato che è emerso dalla campagna Coop "Risparmia le energie" che nel corso di quest’anno ha accompagnato 2.500 famiglie in un percorso di educazione al risparmio energetico.

Dunque esattamente un anno fa, a novembre 2008, 2.500 famiglie, per un totale di 7.700 persone, hanno aderito volontariamente alla campagna ideata da Coop per migliorare le abitudini energetiche, in un momento in cui il clima ha particolarmente bisogno di attenzione. I comportamenti energetici delle famiglie italiane sono stati monitorati prima della partenza della campagna Coop e alla fine, con risultati estremamente incoraggianti.

Sono cresciuti, infatti, i consumatori attenti che sono passati dall’89% al 97%; sono diminuiti gli spreconi, dal 10 al 2%, e i consumatori efficienti, cioè quelli che all’attenzione aggiungono concreti comportamenti virtuosi, sono diventati il 2%.

Ma nel dettaglio come e dove sono cambiate le abitudini delle famiglie italiane? Dal monitoraggio effettuato a novembre 2008, prima dell’inizio della campagna, era emerso che le famiglie italiane avevano una doppia anima: da un lato attente e sensibili all’utilizzo dell’energia elettrica (il 43% delle famiglie aveva dal 60 al 100% di lampade a basso consumo, il 70% possedeva almeno un elettrodomestico ad alta efficienza); dall’altro lato meno sensibili al risparmio di acqua (il 68% utilizzava acqua del rubunetto per l’irrigazione) e agli acquisti ecocompatibili (dal 38 al 48% non aveva mai acquistato prodotti per la casa, come carta igienica, tovaglioli, detersivi, marcati Ecolabel).

Per quanto riguarda poi la mobilità le famiglie italiane non risultavano molto virtuose: l’automobile privata vinceva sui mezzi alternativi; il 63% la usava per recarsi a scuola o al lavoro, il 57% per il tempo libero, l’81% per le vacanze. E proprio le abitudini di mobilità, alla fine della campagna Coop, sono cambiate in meglio. Il 47% delle famiglie ha affermato di aver ridotto l’uso dell’automobile a favore dei mezzi pubblici, il 10% l’ha abbandonata nel tempo libero e il 7% per recarsi al lavoro o a scuola.

Il miglioramento principale si è registrato nel campo degli acquisti: il 23% delle famiglie ha iniziato a comprare carta igienica a marchio ecologico, il 50% ha sostituito l’acqua minerale con quella del rubinetto, il 73% ha dichiarato di preferire i prodotti a km zero e quelli certificati Ecolabel. Quasi tutte le famiglie poi effettuano la raccolta differenziata e l’88% fa attenzione, durante gli acquisti, all’imballaggio del prodotto.

"Gli impegni di Coop a favore dell’ambiente non sono impegni episodici – ha detto Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati della campagna Coop, che si è svolta oggi a Roma. "Coop infatti pensa alle generazioni future e non c’è nulla di più intergenerazionale dell’ambiente in cui viviamo. Questo per noi è un valore e puntiamo al coinvolgimento diretto degli attori, delle famiglie da un lato e dei fornitori dall’altro. E’ l’altra faccia di Copenaghen se vogliamo estremizzare – ha aggiunto Soldi – A fronte di un vertice mondiale ad oggi sostanzialmente inconcludente dal punto di vista dei risultati, le famiglie del campione hanno investito molto seriamente sul tema del risparmio energetico, ottenendone dei vantaggi loro stesse. Dopo un anno di campagna il nostro obiettivo è quello di continuare a dialogare con la community che si è creata e dall’altra di contribuire a diffondere le buone pratiche attivate mettendo a disposizione di tutti attraverso la rete l’esperienza fatta".

E infatti un altro grande risultato raggiunto dalla campagna Coop è stato quello di aver creato una rete tra le famiglie e il Comitato Scientifico convocato a sovrintendere la campagna, in cui c’è stato un continuo dialogo e scambio di informazioni.

"E’ stato un lavoro di work in progress – ha spiegato Massimiliano Barriale, rappresentante del WWF all’interno del Comitato Scientifico della Campagna Coop – siamo infatti partiti con un approccio che poi abbiamo modificato nel corso della campagna, insieme alle famiglie. Il risultato ci ha confermato che cambiare abitudini è possibile e non spetta solo ai grandi della politica di decidere, ma ogni cittadino può fare molto ed è responsabile singolarmente perché da solo, in un anno, produce 9,4 tonnellate di CO2, e potrebbe ridurre la quantità di emissioni, con benefici per sé e per il Pianeta".

di Antonella Giordano

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