ACQUISTI. Crescono i consumi delle famiglie. Indagine Unioncamere su piccole-medie imprese

Crescono di poco, ma comunque crescono e questo ormai da nove mesi consecutivi. Sono i consumi delle famiglie che, anche nel secondo trimestre 2006, hanno consentito alle piccole e medie imprese commerciali di mettere per il terzo trimestre consecutivo un segno positivo davanti all’indicatore delle vendite: +0,1%, grazie esclusivamente alla grande distribuzione (+2,9%).

È quanto emerge dall’indagine del Centro Studi di Unioncamere sulla congiuntura delle piccole e medie imprese da 1 a 500 dipendenti nel secondo trimestre 2006. L’indagine fornisce trimestralmente andamenti e previsioni per tutti i settori di attività economica, dall’industria manifatturiera ai servizi.

Nell’indagine, risulta in crescita il Centro-Nord, mentre Sud e Isole registrano una contrazione (-1,3%). Positiva la dinamica del giro d’affari delle imprese dei servizi in senso stretto (+0,4%), tra le quali spicca la performance di informatica e telecomunicazioni (+1,4%). Il Nord-Est (+1,6%) ed il Centro (+0,7%) le aree in cui la ripresa dei consumi appare più robusta, mentre il Nord-Ovest rimane allineato alla media nazionale (+0,2%).

A livello settoriale, si conferma l’ottimo andamento degli ipermercati, supermercati e grandi magazzini (+3,1%), mentre in flessione risulta il commercio di prodotti alimentari (-1,2%). Leggermente in diminuzione anche il segmento non alimentare (-0,3%), all’interno del quale, però, le vendite dei prodotti per la casa ed elettrodomestici crescono dello +0,4%. Anche il commercio all’ingrosso e di autoveicoli registra un +0,5% medio.

Tutti i dati dell’Osservatorio congiunturale sono disponibili sul sito www.starnet.unioncamere.it

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