ACQUISTI. Federconsumatori e Adusbef: Natale, consumi a meno 11%

L’avevano annunciato già il primo dicembre: il Natale vedrà aumenti contenuti nei prezzi che non scongiureranno comunque un "gelo" nei consumi. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato qualche giorno fa il monitoraggio dei prezzi dei prodotti tipici delle festività e ha evidenziato che "l’andamento dei costi registra, quest’anno, aumenti contenuti, specialmente per il settore alimentare e per i giocattoli (con punte del 6%). In aumento anche il costo dei viaggi (tra il +2 e il +4%), fatta eccezione per quelli con destinazione una capitale europea (-2,5%). Diminuiscono, invece, i costi degli articoli di ultima generazione, soprattutto i lettori mp3 (-8%) e le chiavette usb (-30%)". Ma le stime, rese note da Federconsumatori e Adusbef, confermano comunque che, dato il limitato ammontare della cifra destinata al Natale – quello che rimane dalle tredicesime che per il 75% sfumeranno in mutui e bollette – la contrazione dei consumi si attesterà intorno all’11%.

Secondo l’indagine previsionale realizzata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui soli acquisti destinati alle festività di Natale, infatti, si evidenzia che i settori più interessati dalla diminuzione degli acquisti saranno abbigliamento e calzature (meno 13%), mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici (meno 18%), profumeria e cura delle persona (meno 8%), giochi giocattoli e sport (meno 2%) e alimentare (meno 2%). In controtendenza vanno l’elettronica di consumo, con un più 3% legato al passaggio al digitale delle aree del Nord del Paese, e l’editoria che presenta un andamento stabile.

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