ACQUISTI. Genova, le associazioni di consumatori difendono Esselunga

La Regione Liguria dice no a Esselunga e il Movimento Difesa del Cittadino, Adiconsum, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Assoutenti, Lega Consumatori, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Acu, chiedono spiegazioni. "Un marchio importante della grande distribuzione come Esselunga a Genova non potrà trovare spazio poiché necessiterebbe, a dire della Regione Liguria, di una variante urbanistica provocata da un vincolo paesaggistico, variante a suo tempo non rilevata dall’allora assessore Gianfranco Tiezzi – spiegano le associazioni – ; il nostro interesse è che anche a Genova si attui una maggiore concorrenza nella grande distribuzione, poiché dove è praticata ne beneficiano i consumatori in termini di maggiore offerta e prezzi più convenienti".

L’intervento delle Associazioni si inserisce nella polemica derivante dall’oligopolio de facto che la Coop detiene nella provincia di Genova, città tra le più care di Italia. Già vent’anni fa il gruppo di Caprotti aveva provato a inserirsi in questo mercato con un punto vendita da realizzare in località Teglia, senza però ottenere le autorizzazioni necessarie; oggi era arrivato a un passo dall’approvazione di un progetto di supermercato nell’attuale sede di un autosalone nel quartiere genovese di Albaro ma le istituzioni sembrano aver cambiato improvvisamente idea. Per l’assessore regionale con delega al Commercio Renzo Guccinelli un vincolo paesaggistico impedisce di sostituire una rivendita di automobili con un’Esselunga. Ma l’argomentazione perde forza soprattutto di fronte ai dati che provengono dalla prima città ligure ad aver aperto al gruppo lombardo, La Spezia, che ha registrato in poco tempo un abbassamento dei prezzi del 17 per cento. Per questo le associazioni dei consumatori pretendono chiarezza e dichiarano: "Intendiamo chiedere un incontro urgente in Regione per verificare la rispondenza delle eccezioni addotte".

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