ACQUISTI. Groupon al contrattacco dei medici

Groupon risponde alle accuse mosse dall’Ordine dei medici e va al contrattacco annunciando che segnalerà all’Antitrust la campagna mediatica lanciata dai medici: si tratta di un vero e proprio boicottaggio, basato su ricostruzioni false e motivazioni pretestuose, del lavoro di un’azienda che è protagonista di una rivoluzione commerciale internazionale. Secondo Groupon l’obiettivo dei medici è solo quello di denigrare questo nuovo modello di business che consente aperture al mercato dei consumi, difendendo gli interessi di una categoria e limitando la libera concorrenza.

Groupon precisa di essere portatore dei diritti dei consumatori che sono liberi di informarsi, scegliere e decidere – a fronte di proposte chiare e trasparenti – dove rivolgersi per usufruire di servizi sanitari. Il messaggio veicolato dall’Ordine dei medici vuole, inoltre, spaventare i medici e i dentisti che collaborano con Groupon e gli utenti italiani che ogni giorno acquistano le proposte e chiedono a gran voce in tutte le città offerte sanitarie.

"Le offerte proposte da Groupon – sottolinea l’azienda – sono valide solo 24 ore e permettono a tutti i cittadini di accedere a servizi solitamente costosi. Il nostro fine è quello di venire incontro alle esigenze di consumatori che, per ragioni economiche o per le lunghe liste di attesa, non riescono ad accedere facilmente ai servizi sanitari".

Groupon entra nel dettaglio delle accuse dell’Ordine dei medici ricordando che "loro stessi difendono tariffari considerati minimi che sono stati abrogati dal Decreto Bersani"; e comunque non è la tariffa minima a garantire la prestazione ma la preparazione dei singoli professionisti e Groupon lavora esclusivamente con medici e dentisti che esercitano la loro professione con diligenza, nel pieno rispetto dei canoni deontologici che hanno come unico obiettivo quello di salvaguardare la salute dei pazienti a prescindere dal tariffario.

E prima di essere pubblicate sul sito di social shopping, le offerte vengono sottoposte ad un rigido iter qualitativo finalizzato a verificare la serietà del professionista, la qualità della struttura e naturalmente il valore dei servizi proposti, determinato a partire dai tariffari indicativi che gli stessi professionisti utilizzano abitualmente.

"Crediamo che la risposta degli utenti sia l’unico vero termometro di questo fenomeno, un dato importante che non viene considerato in questa polemica. Il nostro sito riscuote approvazione e consenso da parte dei cittadini che decidono consapevolmente di acquistare visite sanitarie preventive a prezzo scontato.

Infine, un’ultima frecciata contro la posizione conservatrice dei medici: oggi gli utenti che navigano in Internet non sono né sprovveduti né ignoranti; molti si rivolgono alle cliniche dentistiche low cost o si avvantaggiano delle offerte all’estero, quindi è fuor di luogo farsi portatori di interessi corporativistici tralasciando l’unico vero interesse collettivo, quale quello di una maggiore accessibilità ai servizi sanitari. "Non obblighiamo nessuno ad aderire al nostro sito, né gli utenti né i medici – conclude Groupon – semplicemente diamo la possibilità di acquistare un servizio di qualità a prezzi scontati, veicolato tramite uno strumento innovativo".

 

 

 

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