ACQUISTI. Gruppi d’acquisto online, Adoc: problemi per il 35% dei clienti. Invito a conciliare

Il 33% degli italiani, cioè un terzo della popolazione, nell’ultimo anno ha effettuato almeno un acquisto tramite i gruppi d’acquisto online; e il 29% li utilizza regolarmente. "Un vero e proprio boom – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – In Italia sono circa una ventina i gruppi d’acquisto, molti nati nell’ultimo anno. Le offerte spaziano dai trattamenti benessere alle cene di coppia, dai viaggi alle cure dentali, dai corsi di lingua ai prodotti tecnologici. Una grande varietà di offerta dove si può risparmiare fino al 90%, con uno sconto medio del 30-40% sui prodotti o servizi acquistati".

Il fenomeno dei gruppi d’acquisto online ha sicuramente permesso a tantissimi consumatori di non rinunciare ad una cena fuori o ad un weekend di relax, che l’attuale crisi economica ha trasformato in "lussi", ma i problemi non mancano. Anzi da qualche tempo, in molti, stanno evidenziando diverse criticità: una su tutte, la difficoltà a utilizzare il coupon con il partner aziendale prescelto, prima della sua scadenza.

"Circa il 35% dei clienti ha riscontrato un problema dopo l’acquisto del coupon – afferma Pileri – nel 66% dei casi le rimostranze sono legate al partner aziendale prescelto. Dall’impossibilità di prenotare la cena o il trattamento di benessere al ritardo nella consegna del prodotto acquistato, dal differente trattamento verso i "couponisti" rispetto ai normali clienti alla non corrispondenza con l’offerta promossa dai gruppi d’acquisto, sono vari i problemi segnalatici dai consumatori. Nel 15% dei casi, invece, i consumatori lamentano difficoltà ad ottenere il rimborso di quanto speso mentre nel 21% ci si lamenta della mancata assistenza fornita dal gruppo d’acquisto".

L’Adoc, allora, invita i maggiori gruppi d’acquisto ad avviare una procedura di conciliazione paritetica che permetta di risolvere le eventuali controversie tra consumatore e azienda in modo rapido ed economicamente sostenibile.

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