ACQUISTI. I Chimici presentano il “Decalogo per una spesa sicura”

Leggere sempre le etichette degli alimenti, verificare la data di scadenza dei prodotti e controllare la qualità degli ingredienti; sono soltanto alcuni dei consigli elaborati dal Consiglio Nazionale dei Chimici che oggi, in occasione del XIV Congresso Nazionale dei Chimici in corso a Milano, ha presentato il "Decalogo per una Spesa Sicura".

Un’utile guida in 10 punti per aiutare i consumatori nella scelta degli alimenti. "I cittadini hanno bisogno di sapere che c’è un’intera categoria, poco conosciuta, che lavora per garantire la qualità della vita della gente – ha dichiarato il Prof. Armando Zingales, Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici – I Chimici si occupano della loro salute e combattono quei corsari che cercano di far uscire dal mercato le aziende serie."

IL DECALOGO PER UNA SPESA SICURA

  1. Stilare una lista di quello di cui avete bisogno. Prima però controllate le rimanenze, nel frigo e nella dispensa, con l’avvertenza di verificare la data di scadenza degli alimenti deperibili e quella di preferibile consumo, nonché l’integrità delle confezioni ancora chiuse e, magari soltanto con la vista e l’olfatto i caratteri organolettici delle confezioni aperte.
  2. Non vi fate prendere la mano dalle offerte (es. sconti, tre per due, ecc…) se il prodotto non è sulla lista degli acquisti necessari, è inutile fare scorte soprattutto perché spesso le offerte vengono fatte su prodotti con scadenza ravvicinata.
  3. Leggete sempre le etichette. Non vi fidate delle immagini sulle confezioni, spesso sono solo un modo di presentare il prodotto senza che per questo tutto quello raffigurato sia all’interno della confezione.
  4. Verificare la data di scadenza dei prodotti deperibili. E’ importante verificare la data di scadenza rappresentata sempre da giorno, mese ed anno. Mentalmente fatevi il calcolo del tempo che dovrà permanere nel vs. frigo e poi mettetelo nel carrello.
  5. Verificare la data di scadenza dei prodotti non deperibili. La data che trovate sulla confezione è il T.M.C., cioè la data entro la quale il produttore consiglia il consumo, ma può essere consumata anche dopo, purché le modalità di conservazione dopo l’apertura della confezione siano sotto il vostro controllo. Per i prodotti preparati venduti sfusi presso il punto vendita potete verificare l’elenco degli ingredienti nell’apposito cartello o meglio nel libro degli ingredienti che per legge deve essere presente nell’esercizio commerciale.
  6. Diffidate di prodotti "colorati" Spesso la colorazione è artificiale e specialmente se l’alimento è acquistato per un bambino è da evitare l’acquisto, anche se i coloranti che vengono utilizzati oggi nelle derrate alimentari sono consentiti dalla legislazione vigente in materia. Questo vale anche per gli additivi. Più un alimento è elaborato e più è addizionato.
  7. Controllate la qualità degli ingredienti. E’ preferibile un alimento che contiene olio extra vergine di oliva, ad esempio, piuttosto che olio di semi, burro o margarina, anche se dal punto di vista calorico un lipide da sempre lo stesso apporto. E’ la qualità del grasso che bisogna tenere sotto controllo.
  8. In caso di dieta, controllate la tabella nutrizionale. All’interno dell’etichetta potete verificare l’apporto calorico (KCal/Kg o KJoule/Kg) dell’alimento. Tenete presente, in ogni caso, che se acquistate un prodotto cosiddetto "light" spesso rischiate di acquistare "acqua" al posto di nutrienti. E’ sufficiente per questo dare un occhiata agli ingredienti che sono (per legge) sempre elencati in ordine decrescente di peso.
  9. Se acquistate prodotti congelati o surgelati ricordatevi di metterli in apposita busta termica e di riporli nel frigo prima possibile. Evitate quindi di lasciarli in auto, specialmente in estate, per troppo tempo. Ricordatevi che un prodotto scongelato non può mai essere congelato nuovamente.
  10. Se state per acquistare delle confezioni di acqua minerale, ricordatevi che in moltissime città italiane l’acqua dei rubinetti è perfettamente potabile, costa molto meno e l’avete in casa. Per le persone sane non c’è alcun motivo di ordine igienico sanitario che giustifichi il consumo continuativo di acqua minerale al posto dell’acqua di rubinetto. Ricordate inoltre che il confezionamento, il trasporto e lo smaltimento delle confezioni di acqua minerale comporta ingenti consumi di energia e di risorse non rinnovabili.

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