ACQUISTI. ICC Confcommercio: a maggio consumi deboli

Consumi ancora deboli nel mese di maggio, quando l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è sceso dell’1,1% in termini tendenziali. Vanno bene le spese per comunicazioni, ICT, benessere personale, mentre la domanda di mobilità risente del venir meno degli incentivi su auto e moto e rimangono ancora in flessione prodotti alimentari e bevande. Afferma Confcommercio: "Il dato, suggerisce comunque l’Ufficio Studi di Confcommercio, va comunque letto con estrema cautela considerando l’aumento, anche se contenuto (0,1%), del dato congiunturale e l’effetto statistico determinato dalla fine degli incentivi all’acquisto di autovetture. La dinamica tendenziale dell’ICC riflette una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-1,6%) e un moderato aumento della domanda di servizi (+0,5%)".

In particolare, cresce dell’1,5% la domanda per beni e servizi ricreativi, grazie soprattutto ai concorsi e pronostici, ai prodotti audiovisivi e ai servizi ricreativi; in flessione dello 0,8% la domanda per servizi di ristorazione e alloggio; i consumi per beni e servizi per la mobilità hanno registrato una decisa diminuzione in termini tendenziali (-15,4%) per il venir meno degli incentivi sulla domanda di autovetture e motocicli.

In miglioramento la domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico (+4,3% tendenziale) mentre la domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato una crescita dell’1,8% dei volumi acquistati dalle famiglie.

Gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato una riduzione dello 0,6% rispetto a maggio 2009, confermando come la fase critica della domanda non sia stata ancora superata. La stima dei consumi delle famiglie per prodotti alimentari, bevande e tabacchi segnala una diminuzione dello 0,4% dei volumi acquistati.

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