ACQUISTI. Istat: crollano vendite alimentari, meno 3,3% sull’anno

Gli italiani mangiano meno? Di sicuro acquistano meno prodotti alimentari, che nell’arco di un anno – da gennaio 2009 a gennaio 2010 – vedono una flessione del 3,3%, che si accompagna a un calo del 2,3% anche delle vendite dei prodotti non alimentari. Sono i dati resi noti oggi dall’Istat e relativi al valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio di gennaio 2010: "L’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato una variazione negativa dello 0,5% rispetto al dicembre 2009; nel confronto con il mese di gennaio 2009 l’indice grezzo ha registrato una flessione del 2,6%".

Su dicembre, le vendite dei prodotti alimentarisono diminuite dell’1% e quelle dei prodotti non alimentari dello 0,3%. Rispetto invece a gennaio 2009 le cifre si fanno più pesanti, con una flessione del 3,3% per le vendite di prodotti alimentari e un calo del 2,3% per quelle di prodotti non alimentari.

Nel totale delle vendite, la flessione annuale del 2,6% deriva da cali tendenziali che interessano tutte le forme distributive, con un meno 3,1% per le vendite della grande distribuzione e meno 2,2% per le vendite delle imprese operanti su piccole superfici. Nella grande distribuzione le vendite hanno registrato diminuzioni sia per i prodotti alimentari (meno 3,5%), sia per i prodotti non alimentari (meno 2,9%). Anche per le imprese operanti su piccole superfici si sono registrate variazioni negative tanto per le vendite di prodotti alimentari (meno 3,1%) che per quelle di prodotti non alimentari (meno 2%).

A gennaio 2010 sono in flessione tutte le tipologia di vendita dei prodotti non alimentari, con cali più consistenti soprattutto nel settore di Dotazioni per l’informatica, le telecomunicazioni e la telefonia e Prodotti farmaceutici, rispettivamente a meno 4,3% e meno 4,2%.

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