ACQUISTI. La crisi si combatte con i gruppi d’acquisto: incremento negli ultimi mesi

"L’Italia progressivamente va sempre più a due velocità: mentre i governanti diventano sempre più simili ai satrapi del terzo mondo, i consumatori divengono sempre più europei." Questi i primi commenti del responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti Vittorio Marinelli alla notizia dell’incremento dei gruppi di acquisto solidali (gas) tra le famiglie.

Il fenomeno, nato in Italia negli anni Novanta, sta avendo negli ultimi mesi un fortissimo incremento. Secondo la rete nazionale di collegamento dei G.A.S., al 3 marzo 2009, i gruppi di acquisto solidale sono 550 (nel 2003 erano 100). Tuttavia, dal momento che molti non sono registrati, si stima che il numero effettivo sia circa il doppio. Ad ogni gruppo d’acquisto partecipano in media 25 famiglie: sono quindi circa centomila le persone coinvolte per una spesa di 2.000 euro l’anno a famiglia. Ogni componente del gruppo è responsabile di un prodotto.

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