ACQUISTI. Lega Consumatori: “I saldi veri non iniziano oggi. Sono già terminati…”

I saldi ‘veri’ – quelli che permettono al consumatore di accaparrarsi a prezzi scontati l’agognato golfino, l’abitino trendy o le scarpe all’ultima moda – sono già terminati ancora prima di iniziare. Ad affermarlo è Lega Consumatori Acli Toscana che spiega: "Chi nei giorni scorsi non ha avuto la fortuna di essere stato invitato ai saldi anticipati a porte chiuse – abituali in molti punti vendita e catene di negozi – ha ora a disposizione uno o al massimo due giorni per rovistare tra vetrine e scaffali alla ricerca del vero affare di fine stagione. "Per gli addetti ai lavori – spiega Pino Staffa, Presidente di Lega Consumatori Acli Toscana – questa pratica è nota in gergo tecnico come ‘presaldi’.

Le tecniche usate dai commercianti per aggirare la normativa sulle vendite straordinarie di fine stagione sono diverse: alcuni negozi espongono nelle vetrine cartelli che richiamano velatamente agli sconti e – quando un cliente entra – lo avvisano a voce che la merce è già in saldo. Altri recapitano a casa dei clienti più affezionati – spesso si tratta dei possessori della fidelity card del negozio – gli inviti cartacei, e-mail o addirittura degli sms per avvisarli della data d’inizio dei presaldi. Infine ci sono i negozi delle griffe più famose, che avvisano la clientela abituale direttamente per telefono, fissando appuntamenti personalizzati."

Lega Consumatori Acli Toscana ha collezionato numerose prove di queste infrazioni e nei prossimi giorni affiderà ai propri legali l’incarico di verificare se sussistono i presupposti per intraprendere eventuali azioni legali nei confronti di chi elude le regole. "Spesso – precisa Pino Staffa – si tratta di comportamenti dove il confine tra lecito ed illecito è molto sottile: il mercato è libero e ciascun negozio può applicare al consumatore lo sconto che ritiene più adatto. Però l’invito recapitato a casa o la telefonata per avvisare la clientela dell’inizio anticipato dei saldi sono strumenti di marketing che contravvengono le vigenti leggi. Il risultato è che a rimetterci sono sia i commercianti che rispettano le regole – e si vedono danneggiati dalla concorrenza sleale – sia i consumatori che non rientrano nella cerchia dei clienti ‘privilegiati’ e che dovranno accontentarsi delle rimanenze e dei fondi di magazzino."

Il fenomeno dei presaldi – che col passare degli anni si fa via via sempre più eclatante – è in ogni caso il segno inequivocabile che qualcosa non funziona nel meccanismo delle vendite di fine stagione. "Alcuni anni fa – conclude Pino Staffa – i commercianti facevano di tutto per spostare in avanti la data d’inizio dei saldi. Oggi stiamo assistendo al fenomeno inverso: il potere d’acquisto del consumatore è calato e i commercianti fanno fatica a far quadrare i conti. Il risultato è l’anticipo forzato della data d’inizio degli sconti ricercato con ogni mezzo, lecito o non lecito. Forse, preso atto della situazione e delle difficoltà, sarebbe più opportuno abolire i saldi, lasciando il mercato libero di determinare i periodi degli sconti e delle promozioni."

Per tutelare il consumatore ed aiutarlo ad orientarsi con maggiore sicurezza sulle vendite di questo periodo Lega Consumatori Acli Toscana ha stilato il consueto decalogo anti-truffe, disponibile presso le sedi territoriali dell’associazione oppure online all’indirizzo www.legaconsunmatoritoscana.it.

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