ACQUISTI. Natale, Confcommercio: meno 1,2% per spesa famiglie ma consumi stabili

Tempo di previsioni sui consumi in vista del Natale. Arrivano oggi le stime sugli orientamenti di spesa elaborate da Confcommercio, che sostanzialmente parla di consumi stabili, di un Natale in linea con lo scorso anno e di acquisti che verteranno soprattutto su alimentari e tecnologie. È stato presentato infatti lo studio "La congiuntura economica in prossimità del Natale" con l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e un’analisi sulle tredicesime e gli orientamenti di spesa delle famiglie italiane in vista delle prossime festività natalizie.

Per Confcommercio, "sarà un Natale tutto sommato soddisfacente per i consumi", anche se si registra un calo della spesa media per famiglia, in termini reali (al netto della variazione dei prezzi) dell’1,2% pari a 1.337 euro contro i 1.354 euro nel 2009 a prezzi correnti. Si prevede segno meno per abbigliamento, calzature, sport e accessori (-4%) e libri, cd e dvd (-1,2%); al palo profumeria e cura del sé, giocattoli e altri giochi, telefonia; cresce invece la spesa per generi alimentari (+0,6%) e per piccola e media tecnologia, come IPod e tablets (+2,7%), per elettrodomestici, mobili ed elettronica di consumo (+0,5%). Bene anche computer e accessori (+1,5%). "Per alimenti e bevande – stima Confcommercio – gli italiani spenderanno 2,1 miliardi (+2% rispetto al 2009), mentre cala la spesa per abbigliamento e calzature (-0,3%). Per elettrodomestici e tv gli italiani spenderanno 2 miliardi, mentre per informatica e telecomunicazioni 1,1 miliardi".

Per il presidente Carlo Sangalli, "in un quadro economico in cui il ritorno alla crescita è ancora incerto, lento e fragile e permane la fase altalenante del clima di fiducia, della produzione industriale e della domanda interna, i consumi delle famiglie sono sostanzialmente stabili. La recessione, dunque, può considerarsi tecnicamente finita ma la propensione al consumo e il patrimonio fiduciario delle famiglie potrebbero mostrare a breve segnali di cedimento". Sul tema specifico del Natale, Sangalli ha detto che "non sarà "freddo" per i consumi, ma sarà sostanzialmente in linea con lo scorso anno e con una propensione al consumo moderatamente cresciuta. Nessun crollo, quindi, e gli italiani per i loro acquisti punteranno soprattutto sull’alimentare e su larga parte dei prodotti tecnologici".

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