ACQUISTI. Regali di Natale, Codacons: “al bando” soprammobili, candele e profumi

Regali di Natale: ultime corse per gli acquisti? Ecco che qualcuno sarà preso da quella che è stata diagnosticata come ansia da regalo: forse servirebbe, affermano direttori e responsabili di negozi, un aiutante personale per affrontare una spesa divenuta fonte di stress. Poi c’è il regalo sbagliato, perché delude chi lo riceve o perché non è della misura giusta o perché risulta un doppione. Nell’esercitazione dei regali sbagliati o comunque "meno graditi" – ma non bastava il pensiero? – si esercita anche il Codacons: "Inutile dire – afferma l’associazione – che molti italiani non hanno ancora fatto i regali di Natale o almeno non li hanno comperati tutti. Ma quando si fanno gli acquisti all’ultimo momento, senza aver tempo di girare tra i negozi, si finisce spesso per comperare la solita cosa trita e ritrita, pur di assolvere il compitino".

L’associazione ha dunque compilato una top ten dei regali non graditi con tanto di motivazioni. Primo posto in classifica alla voce soprammobili, perché "A che servono, ad abbellire la casa? Se ci piacessero, ma raramente è così. Inoltre non sappiamo più dove metterli". Medaglia d’argento ai soggetti natalizi, candele profumate e tovaglie, presine e sottobicchieri. Al terzo posto si piazzano profumi, dopobarba e prodotti vari da bagno: "O sappiamo esattamente quale è il profumo preferito da una persona o è meglio lasciar perdere".

La classifica continua con foulard, guanti e sciarpe: "I foulard non li abbiamo mai messi in vita nostra, ma continuano a regalarceli, con fantasie magari sgargianti. Idem per i guanti. Di sciarpe, invece, ne abbiamo a bizzeffe", direbbero i consumatori, che parrebbero contrariati anche dal ricevere in regalo un bel libro, perché comunque "gli italiani non leggono".

Sembrano sgraditi anche portafogli e cinture: alla fine si usano sempre gli stessi. Cravatte bocciate perché troppo personali per rispondere al giusto gusto. Al bando le pantofole, perché sono migliori quelle che già si usano in casa. I casalinghi non sono apprezzati, specialmente se arriva l’ennesimo servizio di tazzine per il caffè. A chiudere la speciale classifica, il Codacons piazza i pigiami: "Hanno cominciato a regalarceli quando eravamo bambini, non se ne può più!".

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