ACQUISTI. Saldi, da Adiconsum un decalogo per i consumatori

Attenzione che siano veramente saldi e non soldi buttati. A richiamare l’attenzione sugli sconti estivi è Adiconsum che ha messo a punto un decalogo per i consumatori. L’associazione ricorda che il riprezzamento in eccesso del prezzo originale del prodotto da parte dei commercianti costituisce una violazione della legge e che in materia di cambi di capi è meglio accordarsi con il commerciante: il cambio è infatti a discrezione del commerciante, dietro presentazione dello scontrino fiscale
Il pagamento con carte di credito è permesso se il commerciante ne espone la vetrofania. In caso di diniego, il consumatore deve segnalare il fatto alla società emittente la carta. E’ importante inoltre segnalare i comportamenti scorretti dei commercianti. A chi? All’Polizia Municipale e anche alle associazioni consumatori per la tenuta di un archivio sui problemi inerenti all’acquisto di capi in saldo.

Vademecum per non cadere vittime di tranelli durante i saldi:
1. Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 30-40 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3. Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello;
9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi potete rivolgetevi allo sportello Adiconsum.

 

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