ACQUISTI. Saldi estivi 2007, Confesercenti elabora resoconto provvisorio

Sconti dal 20 al 50%. I saldi costituiscono sempre una buona occasione, sia per i consumatori che per i commercianti. I primi possono acquistare a prezzi convenienti scarpe e capi d’abbigliamento anche griffati, i secondi hanno modo di liquidare la merce invenduta, attirare nuovi clienti e fidelizzare i propri. Finora la stagione estiva 2007 non ha però lasciato pienamente soddisfatti gli esercenti, che denunciano una quota sul fatturato intorno al 30% e lamentano l’inizio troppo anticipato degli sconti. Lo rende noto un sondaggio della Fismo-Confesercenti (Federazione italiana del settore moda), condotto nelle principali città italiane. Nel complesso si registra un andamento in chiaroscuro, con successi nelle vendite a Milano, Torino, Venezia e Firenze e défaillance a Roma, Napoli e Reggio Calabria.

Dalla ricerca della Fismo-Confesercenti emerge un quadro sul trend dei saldi in tutta la Italia. "La quota dei saldi sul fatturato – rileva la Federazione – si attesta al 30% e al contempo i commercianti esprimono una grossa insoddisfazione riguardo le date di inizio per i saldi: la maggioranza si è espressa per una data unica nell’interro territorio nazionale e la Fismo si impegnerà a tutti i livelli per centrare questo obiettivo di vitale interesse per la vita delle piccole e medie imprese che rappresenta. La Fismo registra ed evidenzia una controtendenza: sarebbe in diminuzione il numero delle imprese del settore moda che effettua politiche di saldo, privilegiando un rapporto costante e personalizzato con la propria clientela".

Ecco l’andamento dei saldi nelle varie città italiane:
Torino. E’ stata la prima città a partire. La quota dei saldi sul fatturato è pari al 20%, anche se negli ultimi anni è diminuita. Il giudizio dei commercianti è positivo.
Milano. Grande successo per la notte dei saldi dell’11 luglio, con spettacoli musicali e balli in tutta la città. I saldi sono in crescita del 2%. Circa 2/3 dei milanesi ama fare acquisti nei periodi di sconti, spendendo in media 200 euro a testa.
Venezia. Buona affluenza di clienti, con un ottimo risultato per tutti i settori della moda: i saldi hanno determinato il 30% del fatturato. Fra gli articoli più venduti abbigliamento sportivo e calzature femminili.
Genova. Il giudizio degli esercenti non è unanime. La quota sul fatturato annuo si attesta fra il 10-20%. Merce più acquistata in saldo la scarpa.
Bologna. Ottimi risultato per l’abbigliamento. Il fatturato da saldi incide per il 30% su quello totale. Il capo più venduto in assoluto è l’abito estivo da donna.
Firenze. I saldi estivi della città toscana indicano numeri positivi, con quote sul fatturato di 10-25%. I capi più venduti sono gonne e camicette da donna, t-shirt e pantaloni lunghi e corti da uomo.
Ancona. Finora si registra una lieve flessione nei saldi, ma gli esercenti sperano in un buon consuntivo a fine stagione sconti. Fatturato saldi pari al 20%. Gli articoli più venduti sono capi leggeri e classici.
Perugia. Per molti commercianti perugini i saldi rappresentano il 40% del fatturato, che si è incrementato negli ultimi anni.
Roma. La partenza non entusiasmante per gli acquisti scontati. Per ora i saldi si fermano su valori negativi tra -8% e -15%.
Cagliari. Discreto andamento per i saldi per quanto riguarda i negozi di media fascia. Per i negozi di livello alto, l’andamento per ora è deludente.
Napoli. Nella città di Napoli si registra un calo delle vendite intorno al 10/15 , rispetto all’anno scorso. In provincia di Napoli, invece, viene registrato un generale aumento delle vendite.
Bari. L’inizio di saldi è stato anticipato al 7 luglio. Giugno è stato un mese di stallo totale. I saldi rappresentano il 30% del fatturato, percentuale che è aumentata negli ultimi anni.
Reggio Calabria. Stagione negativa per i saldi estivi 2007. I saldi rappresentano il 30% del fatturato totale e negli ultimi anni è diminuito. Gli articoli più venduti sono stati maglie, abiti, camicie, gonne, jeans.

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