ACQUISTI. Saldi estivi, Consumatori fra stime “glaciali” e consigli utili

I saldi invernali non sono stati un successo, quelli estivi si preparano a essere addirittura "glaciali", con solo il 40% delle famiglie che si avvarrà degli acquisti scontati per una spesa media di 146 euro a famiglia. Sono le previsioni di Federconsumatori e Adusbef, per i quali "un’operazione lungimirante sarebbe stata quella di liberalizzare i saldi, o quantomeno dilatarne la durata", vista la crisi economica. E invece la tendenza non è affatto quella del rilancio dei consumi, affermano le due associazione, così "di fronte a tale situazione, la stagione dei saldi che sta per iniziare non potrà che essere "glaciale". Già per i saldi invernali avevamo dovuto rivedere al ribasso la previsione iniziale del -5%, aggiornandola, a fine stagione, al -11% rispetto al 2008. Oggi, per quanto riguarda la stagione estiva dei saldi, la previsione è addirittura peggiore: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, la contrazione delle vendite a saldo sarà tra il -10% ed il -15% rispetto alla stagione dei saldi estivi dello scorso anno".

Proseguirà dunque la tendenza del 2009, con il risultato che "solo il 40% delle famiglie, pari a 9 milioni e 600 mila famiglie, approfitterà della stagione dei saldi estivi, con una spesa totale di 1 miliardo e 400 mila euro, vale a dire, in media, una spesa di 146 euro a famiglia (58 euro pro capite)".

Per l’avvio dei saldi, il Movimento Difesa del Cittadino apre, presso le sedi locali dislocate in tutto il territorio nazionale, lo Sportello "Pronto Saldi 2010" che offre consulenza e informazione tramite gli esperti: si può scrivere una mail a info@mdc.it oppure chiamare lo 06/4881891 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.30). L’associazione ricorda inoltre ai consumatori che esiste una legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli acquisti in saldo, che rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie disciplinate dall’art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998. Le singole Regioni poi fissano i periodi e la durata dei saldi a livello locale. Ci sono alcuni punti da tenere presente.

CAMBIO DELLA MERCE. La possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all’acquisto è a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme, perché in tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il diritto di recesso, invece, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all’interno di un esercizio commerciale perché riguarda vendite a domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc. E’ importante conservare sempre lo scontrino per un’eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto, per cui fare attenzione agli scontrini di carta chimica che facilmente sbiadiscono e fotocopiarli per poterli esibire in caso di esigenze particolari.

ATTENZIONE AI FINTI SALDI. I capi proposti in saldo possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce "resto di magazzino" è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Si suggerisce di acquistare principalmente nei negozi di fiducia tenendo presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si tratti di un capo delle stagioni passate.

CONTROLLARE ETICHETTA E CARTELLINI. La cosa da evitare è l’acquisto di prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione necessaria a evitare eventuali danneggiamenti del capo. I cartellini della merce vanno analizzati per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato e confrontati il prezzo vecchio e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla misura dello sconto praticato.

PUBBLICITA’, VETRINE E MANIFESTI. Fondamentale è diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. Il venditore è tenuto al rispetto di tali obblighi altrimenti incorre nel pagamento di sanzioni che vanno da un minimo di 516,46euro a un massimo di 3.098,74 euro.

PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO E POS. Il pagamento può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione.

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