ACQUISTI. Saldi estivi, Federconsumatori e Adusbef: solo per il 37% delle famiglie

Saldi in vista? Non per molti, non per tutti. Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori ad approfittare delle vendite di fine stagione sarà solo il 37% degli italiani, con una contrazione dal 4 al 6% rispetto all’anno scorso, una spesa media di 141 euro a famiglia e di 56 euro a testa. I dati sono stati evidenziati da Federconsumatori e Adusbef per i quali, se sabato è data di avvia unica dei saldi in Italia, comunque "saranno sempre meno le famiglie che ne approfitteranno" perché "la grave situazione economica e la conseguente riduzione del potere di acquisto delle famiglie incideranno pesantemente sull’andamento dei saldi".

Per chi potrà acquistare, le due associazioni ricordano come comportarsi. Intanto bisognerebbe verificare il prezzo pieno del prodotto prima della partenza dei saldi e girare più negozi per confrontare i prezzi; meglio diffidare delle vetrine che promettono sconti eccessivi e che non permettono di vedere la merce; è necessario tenere presente che i prodotti in saldo devono essere di questa fine stagione, mentre la merce di magazzino va venduta separatamente. Ancora: sul cartellino deve essere obbligatoriamente e chiaramente indicato il prezzo originale del prodotto, quello nuovo e la percentuale dello sconto.

Far provare i capi di abbigliamento è a discrezione del negoziante. Mentre i commercianti che hanno il POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat. Bisogna conservare lo scontrino quale prova d’acquisto in caso di merce fallata o non conforme perché obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato.

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