ACQUISTI. Saldi estivi, al via tra lo scetticismo di chi vende e le speranze di chi compra

Sarà Torino la prima città a partire con i saldi estivi, che dureranno dal 1° luglio al 30 settembre. Il 2 luglio toccherà a Napoli e il 3 a Milano, Bologna, Roma, Perugia e Bari. Dal 7 al 10 luglio i saldi inizieranno un po’ dovunque, ma quest’anno lo spirito è diviso tra le speranze dei consumatori segnati dalla crisi e lo scetticismo dei commercianti.

Gli italiani sono sempre molto attenti al bel vestire (l’81%, secondo un’indagine Swg, ci tiene molto o abbastanza), ma negli anni l’Italia ha perso il primato che deteneva insieme al Giappone all’inizio del 2000 per la più elevata spesa per nucleo familiare destinata all’abbigliamento.

A cambiare abitudini di consumo è stata soprattutto la crisi: a testimoniarlo sono i fatturati delle imprese che vendono moda e che, secondo un’indagine condotta dalla Fismo-Confesercenti tra i propri iscritti, nel primo semestre del 2010 hanno registrato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un calo compreso tra il 15 ed il 20%.

Dunque, scarse attese per i commercianti: l’80%, interpellato dalla Fismo, si è detto quest’anno sfiduciato, scettico ed incerto circa il risultato delle prossime vendite promozionali (che negli anni passati hanno rappresentato il 26% del fatturato complessivo degli esercizi di abbigliamento e calzature). Ma negli oltre 150 mila negozi di moda italiani i saldi ci saranno come ogni anno, e ci saranno le occasione di fare affari e di portare a casa i capi desiderati e tenuti sott’occhio in attesa degli sconti (6 italiani su 10 aspettano queste vendite per acquistare i capi d’abbigliamento più importanti).

Quest’anno questo appuntamento verrà celebrato insieme ai consumatori attraverso nuove iniziative ed aperture notturne. Presumibilmente, vista la crisi e le difficoltà delle famiglie, lo faranno anche proponendo sconti superiori agli anni precedenti. Quanto alle istruzioni per l’uso, agli operatori del settore la Fismo ha raccomandato, come sempre, qualità, correttezza, trasparenza e cortesia. Per i consumatori i consigli sono quelli di sempre: rivolgersi ai negozi di fiducia, controllare la merce ed il rispetto degli sconti annunciati.

 

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