ACQUISTI. Saldi estivi: partenza unica sabato 2 luglio

Saldi estivi: quest’anno debutta in tutta Italia la data unica di avvio. Le vendite di fine stagione cominceranno infatti, in tutta Italia, il prossimo sabato 2 luglio. Il settore dell’abbigliamento stima che, pur con un atteggiamento di prudenza, 6 italiani su 10 approfitteranno dei saldi per un giro di affari che dovrebbe collocarsi intorno al 26% del fatturato stagionale. Dai Consumatori, arrivano indicazioni su come tutelarsi ma anche denunce sull’esistenza di promozioni e "sconti sottobanco" già avviati.

Parte dunque il conto alla rovescia in attesa del 2 luglio. Commenta Fismo (Federazione italiana settore moda) Confesercenti: "Una sorta di D-Day per il commercio estivo dopo mesi difficili determinati dalla stagnazione dei consumi a causa della lunga crisi. Ad essa si aggiunge la prudenza dei consumatori nell’imminenza dei saldi con un ulteriore rallentamento delle vendite da nord a sud. 6 italiani su 10 approfitteranno di questa opportunità: il 25% farà acquisti nei centri cittadini, il 27% dove capita, un altro 20% nei centri commerciali". Nelle prime settimane gli sconti si aggireranno sul 20-30% per gli articoli estivi e quelli di marca, mentre saldi fino al 50% dovrebbero interessare i capi di stagione. Sostiene Roberto Manzoni, presidente Fismo Confesercenti: "C’è soddisfazione per la data unica, a lungo richiesta da Confesercenti. Perplessità restano invece per un avvio che appare ancora troppo anticipato".

"La decisione di avviare i saldi in tutta Italia nella stessa giornata del 2 luglio mette un po’ d’ordine nel sistema, ma non servirà a rilanciare i consumi e garantire maggiore tutela ai consumatori": queste le parole con le quali Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato la decisione approvata dalla Conferenza delle Regioni lo scorso aprile, su proposta della Confcommercio. L’UNC sottolinea alcune criticità: "In questo modo si vorrebbe evitare la ‘transumanza’ di consumatori che, attratti dai saldi anticipati, si spostano nelle zone vicine, ma basta fare un giro per negozi – afferma infatti Dona – per accorgersi che non è cambiato nulla e anche quest’anno c’è chi fa il furbetto e propone già da qualche giorno sconti sottobanco".

Da parte dei consumatori, sottolinea l’associazione, serve maggiore senso di responsabilità: diffidare dunque dei saldi superiori al 60%, controllare i cartellini – dove deve essere presente il prezzo intero del prodotto, quello in saldo e la percentuale di sconto – conservare lo scontrino e tenere presente che i negozianti sono tenuti ad accettare pagamenti con carta di credito anche durante i saldi.

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