ACQUISTI. Saldi, i consigli dei consumatori

In Campania è già iniziata la corsa ai saldi. In molte regioni gli sconti partiranno il prossimo 5 gennaio (Abruzzo – Emilia-Romagna – Lazio – Marche – Piemonte – Puglia – Sicilia – Veneto). Le ultime saranno la Calabria e il Molise che inizieranno il 15 del mese. Secondo Confcommercio ogni famiglia spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008 (quasi 2 miliardi di euro in più dell’anno scorso) con un’incidenza del 18% sul fatturato del settore.

Puntualmente con l’arrivo degli sconti e associazioni dei consumatori hanno messo a punto una serie di consigli per far diventare i saldi di fine stagione veramente l’occasione per comprare a prezzi convenienti. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha aperto lo Sportello "Pronto Saldi 2008" per offrire consulenza e informazione ai cittadini, attraverso il numero 06/45471055 (dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00) e la mail stafflegale@mdc.it.

L’associazione ricorda ai consumatori che esiste una legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli acquisti in saldo, che rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie disciplinate dall’art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998. Le singole Regioni poi fissano i periodi e la durata dei saldi a livello locale. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia i consumatori di tener presente 5 punti fondamentali:

Cambio della merce e diritto di recesso: la possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all’acquisto generalmente è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme perché in tal caso vi è l’obbligo di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione. Non è assolutamente vero infatti che i capi in saldo non possono essere cambiati per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. Il diritto di recesso, entro 10 giorni dall’acquisto, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all’interno di un esercizio commerciale: riguarda infatti, vendite a domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc. L’associazione ricorda che è importante conservare sempre lo scontrino per un eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto.

Attenzione ai finti saldi: i capi proposti in saldo possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata "resto di magazzino" è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Si suggerisce di acquistare principalmente nei negozi di fiducia tenendo presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si tratti di un capo delle stagioni passate.

Controllare etichetta e cartellini: la cosa da evitare è l’acquisto di prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione necessaria a evitare eventuali danneggiamenti del capo. I cartellini della merce vanno analizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato e confrontati il prezzo vecchio e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla misura dello sconto praticato.

Pubblicità, vetrine e manifesti: diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. Il venditore è tenuto al rispetto di tali obblighi altrimenti incorre nel pagamento di sanzioni che vanno da un minimo di 516,46€ a un massimo di 3.098,74€.

Pagamento con carta di credito e Pos: il pagamento può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione.

Da Confconsumatori arriva invece un decalogo anti brutte sorprese:

  1. 1) Fate attenzione ai saldi superiori al 50%, potrebbero nascondere fregature, come ad esempio la vendita di merce dell’anno precedente (che ovviamente potrebbe essere ugualmente un buon affare purché il negoziante informi il cliente);
  2. La merce a saldo deve essere tenuta separata fisicamente da quella venduta a prezzo pieno;
  3. E’ obbligatorio esporre sul cartellino il vecchio prezzo, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato;
  4. Il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima;
  5. I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche con i saldi; in caso di rifiuto non comprate e segnalate il caso per iscritto alla società Servizi Interbancari e a un’associazione di consumatori;
  6. Conservate lo scontrino, perché costituisce prova di acquisto che obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa o "non conforme", anche in presenza di cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare;
  7. La garanzia per vizi occulti e per assenza di qualità promessa è dovuta dal venditore anche nelle vendite a saldo ed è di due anni secondo il Codice del Consumo;
  8. Anche gli acquisti on line prevedono il diritto di recedere, senza alcuna penalità e senza specificare il motivo, entro 10 giorni dall’acquisto, come ogni altra vendita di beni a distanza;
  9. Per ogni problema, si consiglia di segnalare il fatto al locale comando dei Vigili Urbani o all’assessorato comunale per il commercio, oltre che alle associazioni dei consumatori a voi più vicine;
  10. E, infine, fate attenzione all’ "effetto sforamento": spesso, infatti, spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando. Utile sarebbe fare una lista degli acquisti in anticipo, e tenerla sott’occhio nel fare compere.

Adiconsum invece sottolinea invece che "il primo consiglio è quello di diffidare, soprattutto nella fase iniziale, dei favolosi sconti del 40, 50, 60%. Spesso, infatti, dietro questi mirabolanti "affari", si nasconde un malcostume diffuso, quello di "riprezzare" i prodotti, facendo credere al consumatore di aver applicato un forte sconto. Sconti significativi si giustificano solo verso la fine dei saldi e non all’inizio!".

LINK: Calendario saldi invernali 2008

 

Comments are closed.