ACQUISTI. Saldi, il decalogo di Confconsumatori

Dieci consigli per evitare brutte sorprese con l’arrivo dei saldi. E’ il decalogo di Confconsumatori per non far dimenticare ai cittadini alcune fondamentali regole per tutelarsi dalle "fregature", che non di rado possono presentarsi. Partono infatti il 5 gennaio, con Napoli, i saldi invernali. Seguiranno Genova, Milano, Venezia, Roma, e per ultime Catanzaro e Campobasso.

  • convenienza: comprate preferibilmente nei negozi abituali. Sarà più facile accertare la convenienza dell’acquisto;
  • confronto: è buona abitudine confrontare i prezzi tra vari esercizi commerciali, prima di decidere l’acquisto;
  • prezzi chiari: il negoziante ha l’obbligatorio di esporre sul talloncino il prezzo pieno, il prezzo scontato e la percentuale di sconto praticata;
  • garanzia: conservate lo scontrino, che dovrà essere esibito in caso di restituzione di capi difettosi. Anche se eventuali cartelli dichiarassero che i capi non possono essere sostituiti, il venditore non può sottrarsi all’obbligo di sostituzione o riparazione della merce, anche in saldo, a tutela del consumatore in caso di vizi occulti del prodotto e di assenza della qualità promessa. Tale garanzia è di due anni, ai sensi del Codice del Consumo;
  • etichette e prodotti: controllate che l’etichetta contenga la composizione del capo e le istruzioni per il lavaggio e la manutenzione, perché da questo potrebbe dipendere la diversità di prezzi;
  • prodotti in vendita: la merce in saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella in vendita a prezzo pieno;
  • modalità di pagamento: i negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o bancomat anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto, consigliamo di segnalare il caso, per iscritto, alla società Servizi Interbancari;
  • prova dei capi: il consumatore ha diritto di provare i capi;
  • percentuale saldi: attenti ai saldi superiori al 50%: potrebbe trattarsi di prodotti scadenti o, anche, di merce dell’anno precedente (in quest’ultimo caso, si potrebbe trattare ugualmente di un buon affare purché il negoziante ne informi il cliente);
  • segnalazioni:ogni disfunzione o scorrettezza può essere comunicata a Confconsumatori e segnalata al locale comando dei Vigili urbani o all’Ufficio comunale per il commercio.

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