ACQUISTI. Tessile, gli imprenditori chiedono obbligatorietà dell’etichetta di origine

"La trasparenza oggi significa ottenere al più presto l’obbligatorietà, per il settore tessile, dell’indicazione dell’etichetta d’origine, inizialmente per i prodotti importati dai Paesi extra-Unione Europea e, in una seconda fase, per tutti i prodotti circolanti nell’UE, proprio come accade ormai praticamente in tutti i mercati del mondo". Lo ha affermato Paolo Zegna, Presidente SMI-ATI (Federazione Imprese Tessili e Moda italiane) rivolgendosi ad Emma Bonino, Ministro per le politiche comunitarie, nel corso dei lavori dell’Assemblea Generale 2006 della Federazione a Milano.

Zegna ha definito le sue parole come "la richiesta volta, in primo luogo, a tutelare il consumatore finale, dovunque egli comperi e ovunque consumi". "Il recente pronunciamento, quasi plebiscitario, del Parlamento Europeo – ha concluso il Presidente di SMI-ATI – a favore dell’obbligatorietà dell’etichetta d’origine, assieme alla presa di posizione della più importante Associazione di consumatori tedesca, ci convincono che questa è una battaglia sicuramente difficile, ma che possiamo vincere, a partire proprio dalla contraddizione insita nell’opposizione dei Paesi del Nord Europa con gli interessi dei loro concittadini-consumatori".

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