ACQUISTI. Umbria discute proposta di legge a sostegno di Gas e farmer’s market

Gruppi di acquisto solidale (Gas) e farmer’s market in discussione per nuove tutele nella Regione Umbria: per le associazioni dei consumatori rappresentano iniziative positive che colgono nuove tendenze di consumo, mentre Confcommercio e Confesercenti denunciano "troppe agevolazioni rispetto ai piccoli negozi". Sono le diverse valutazioni emerse dai rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che nei giorni scorsi hanno preso parte, in audizione, ai lavori della Seconda Commissione consiliare della Regione Umbria dove si sta esaminando la proposta di legge del gruppo consiliare Idv concernente "Norme per il sostegno di acquisto solidale (Gas) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità".

L’iniziativa intende riconoscere e valorizzare il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della salute e del benessere, incentivando i produttori locali e la diffusione dei loro prodotti di qualità. Per favorire la creazione dei Gas, che organizzano acquisti collettivi e la relativa distribuzione, è previsto un incentivo iniziale a fondo perduto di 5mila euro.

Riccardo Rossini, delle Relazioni istituzionali Confcommercio, si è detto "favorevole alla nascita di formule innovative, come i farmer’s market e i gruppi di acquisto solidali. Chiediamo, però, che rispettino le regole generali. Il concetto della qualità del prodotto, oltretutto, non dà assolute garanzie di non trattamento perché questo, eventualmente, avviene nel momento della produzione e non della distribuzione. Il concetto, poi, del chilometro zero, per quanto riguarda i farmer’s market è un mito da sfatare perché è pur vero che il prodotto fa meno chilometri per arrivare alla vendita diretta, ma è altrettanto vero che sono i consumatori a doversi spostare. L’agricoltore, che riceve contributi attraverso il Piano di sviluppo rurale, non può tramutarsi in commerciante ricevendo pure ulteriori incentivi economici". Per Francesco Filippetti, direttore regionale Confesercenti, "questa legge nasce con l’idea di tutelare il consumatore dicendogli di poter acquistare un prodotto certificato e di qualità. Invece è esattamente l’opposto perché si tratta di un prodotto messo in vendita in un mercato, senza sapere da dove viene, né come è stato coltivato e poi conservato, per cui vanno a cadere gli aspetti della qualità e della sicurezza. Questo non accade con la filiera organizzata dei piccoli negozi che sono obbligati a rispettare leggi che garantiscono il consumatore. Stiamo anche parlando di forme di distribuzione e di vendita in concorrenza sleale rispetto ai piccoli negozi".

Diverso il parere dei rappresentanti dei Consumatori. Per Alessandro Petruzzi, di Federconsumatori, si tratta di "una iniziativa positiva perché interviene in un mondo in espansione, coglie le nuove tendenze di stili di vita e di consumo". Per l’Unione nazionale consumatori ha parlato Damiano Marinelli:"Molte associazioni si stanno rivolgendo a noi per avere informazioni su come creare gruppi di acquisto. E’ necessario quindi che una precisa normativa regoli iniziative in tal senso".

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