AGRICOLTURA. Cia: “Pessima annata per i vini made in Europe”

" Se la vendemmia italiana si annuncia di grande qualità, non può dirsi altrettanto per quella europea che si caratterizzerà per un ribasso dei termini quantitativi e per la presenza di situazioni diversificate dal punto di vista qualitativo". E’ quanto afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori commentando alcune valutazioni espresse dalla Copa-Cogeca (Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea e Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell’Unione Europea).

Le piogge insistenti fino ad alluvionali del Nord Europa e la siccità della penisola iberica fanno prevedere – rileva la Cia – per la vendemmia in corso quantitativi di vino in netto calo rispetto alla più normale vendemmia del 2004 quando si contarono oltre 194 milioni di ettolitri di vino; per quest’anno, invece, i 25 paesi dell’Unione europea – segnala la Confederazione – ne produrranno solo 173 milioni.

Quanto alla qualità – conclude la Cia – si avranno situazioni diverse sia per paese che all’interno degli stessi, legate ad una diminuzione delle gradazioni alcoliche naturali nel Nord e ad un aumento delle stesse nel Sud.

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