AGRICOLTURA. Confagricoltura, i regolamenti sulle produzioni di qualità non devono essere cambiati

In vista del Consiglio dei ministri agricoli europei, che si tiene oggi a Bruxelles, il presidente della Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha scritto al ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno, per ribadire la necessità, da parte dell’Italia, di votare contro le proposte di modifica dei regolamenti sulle produzioni di qualità. Proposte che vanno oltre le richieste contenute nella decisione del panel del WTO.

In gioco – dicono gli agricoltori- ci sono gli interessi della produzione italiana agroalimentare di qualità, che rischiano di essere seriamente compromessi.

Il pericolo, spiega Confagricoltura, è che si vengano a creare due sistemi di controllo paralleli, uno per i paesi europei e l’altro per quelli extraeuropei, senza che vi sia alcuna differenziazione in etichetta. Questo, oltre a creare un divario oggettivo tra i produttori, provocherebbe confusione tra i consumatori europei e quelli dei Paesi extra Ue.

L’associazione è da sempre impegnata per evitare che i prodotti degli agricoltori italiani siano contraffatti o sminuiti nelle loro caratteristiche di genuinità. "Auspichiamo – si legge dalla nota stampa – che un contributo negativo su questo argomento non venga proprio dall’Unione europea, attraverso azioni che danneggiano il "made in Italy" agroalimentare.

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