AGRICOLTURA. Incontro EuropAfrica: appoggiare le produzioni locali contro la crisi alimentare

"In meno di due mesi le speculazioni sulla fame hanno bruciato 45 miliardi di euro solo per il riso con il prezzo che si è impennato del 25% per poi tornare rapidamente ai valori iniziali". E’ quanto ha denunciato il presidente di Coldiretti, Sergio Marini, in occasione dell’incontro EuropAfrica organizzato oggi a Roma per discutere i modelli di agricoltura sostenibili e possibili e le politiche agricole europee, partendo dall’attualità della gravissima crisi alimentare che sta colpendo il Sud del mondo.

Nell’evento di oggi, che ha anticipato di qualche giorno la Conferenza della Fao sull’alimentazione, la Coldiretti ha diffuso le sue elaborazioni secondo cui "dall’inizio di aprile il prezzo del riso è iniziato ad aumentare per raggiungere il massimo storico di circa 25 dollari per hundredweight (50,8 chili) alla fine del mese per poi continuare con un andamento altalenante che lo ha riportato oggi al valore iniziale di circa 20 dollari". Per due continenti, l’Unione europea e l’Africa, che vivono di agricoltura una buona gestione dello sviluppo agricolo e rurale è fondamentale per migliorare le condizioni di vita della popolazione.

La campagna EuropAfrica – Terre contadine, che nasce dalla collaborazione tra organizzazioni di coltivatori del Sud e del Nord del mondo, Ong e commercio equo e solidale, vuol far emergere con chiarezza il potenziale di sviluppo che, in Europa come in Africa, rappresentano le aziende agricole piccole e medie a carattere familiare, in gran parte sottovalutate non solo dal mercato ma anche dalle politiche pubbliche. Personalità quali l’eurodeputato Vittorio Agnoletto, Ndiogou Fall, presidente della Rete delle organizzazioni contadine dell’Africa occidentale (ROPPA) che raggruppa i movimenti dei coltivatori di ben 12 paesi (dal Senegal al Burkina Faso al Mali) e vari rappresentanti del mondo politico e delle Ong, hanno preso parte al seminario "Rispondere alla Crisi Alimentare: quali politiche agricole solidali tra Europa e Africa?" che si è svolto nel pomeriggio. "Il riso – si legge nel comunicato di Coldiretti – è un alimento da cui dipende la sopravvivenza di 2,5 miliardi di persone solo in Asia dove si coltiva il 90% della produzione mondiale di 666 milioni di tonnellate con le speculazioni sulle aspettative future che hanno provocato aumenti di prezzi al dettaglio, restrizioni commerciali e accaparramenti che hanno ridotto le disponibilità sul mercato con disordini ed emergenze alimentari in molti Paesi: dalle Filippine ad Haiti fino all’Indonesia e al Senegal". Marini insiste sulla necessità di investire nell’agricoltura delle diverse realtà del pianeta, soprattutto attraverso politiche regionali che sappiano potenziare le produzioni locali e riuscire a sfamare la popolazione".

Anche Ndiogou Fall chiede un sostegno più deciso alle produzioni locali e allo sviluppo di mercati regionali e territoriali che possano dare accesso alle coltivazioni delle aziende familiari. "L’agricoltura nei nostri Paesi è stata trasformata in una miniera di materie prime per l’industria alimentare europea" ha spiegato Ndiogou Fall. "Il Senegal, il mio Paese, doveva produrre arachidi per gli oli alimentari, la Costa d’Avorio cacao e caffé per le multinazionali della cioccolata, altri come il Mali sono diventate miniere di cotone, e finché questa logica non cambierà non si uscirà dalla crisi",

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